menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Fuenti

Fuenti

Lottizzazione abusiva, sequestrata l'ex discoteca Fuenti a Cetara

La struttura doveva diventare un resort, ma la Guardia di Finanzia ha scoperto una serie di irregolarità. Cinque persone sono indagate

Uno nota struttura alberghiera (ex discoteca), situata in località Fuenti nel comune di Cetara, è stata sequestrata dagli uomini della sezione operativa navale della Guardia di Finanza su delega della Procura della Repubblica di Salerno. Cinque in totale gli avvisi di garanzia, notificati al progettista dell’opera, al responsabile del procedimento (tecnico comunale) ed all’amministratrice della società proprietaria dell’hotel (già citati) ai quali si aggiungono il direttore dei lavori ed il collaudatore in corso d’opera. Le ipotesi di reato vanno dalla lottizzazione abusiva, all’abuso edilizio, abuso in atti d’ufficio, falso e truffa aggravata.

L'inchiesta, infatti, ha consentito di accertare che gli indagati avevano avviato la realizzazione di un edificio adibito ad albergo con annesse attrezzature (piscine, punti di ritrovo vari), un terrazzo solarium, aree verdi, parcheggi e strutture per la viabilità, nonché un ascensore di collegamento ricavato nella roccia, per un’estensione complessiva superiore a 10mila metri quadri in una zona sottoposta a vincolo paesaggistico. Tutte le opere facevano parte di un programma di lottizzazione abusiva volto alla costruzione ex novo di un complesso turistico in zona di tutela silvopastorale ed idrogeologica che, secondo le previsioni normative, è assolutamente incompatibile ad ospitare strutture turistico ricettive, essendo gravata da divieto assoluto di edificabilità pubblica e privata e destinata solo alla realizzazione  di stradette forestali, rimboschimento, attrezzature per la zootecnia e per la lavorazione del latte.

Il progettista, attraverso false attestazioni, dichiarava che le opere erano conformi ad un vecchio progetto (approvato e risalente al 1968) e che le stesse ricadevano in zona turistico ricreativa; il responsabile del procedimento, a sua volta, certificando falsamente che l’opera era conforme alle prescrizioni edilizie ed urbanistiche della zona, aveva rilasciato un permesso di costruire ed un’autorizzazione paesaggistica del tutto illegittimi. Inoltre, cosa del tutto inedita, lo stesso pubblico funzionario aveva certificato (falsamente) e rilasciato (illegittimamente) titoli riguardanti aree di territorio rientranti nella competenza di altro comune, quello di Vietri sul Mare. In tutto questo il complesso alberghiero ricade all’interno del Parco Regionale dei Monti Lattari, in una zona riconosciuta “patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco. E l’amministratrice della società proprietaria della struttura aveva anche richiesto, per la realizzazione dell’opera, un finanziamento pubblico. Da qui, dunque, la contestazione da parte del pm  anche del reato di truffa aggravata.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Salerno: San Matteo ed il miracolo dei leoni del Duomo

Attualità

Vaccinazioni in Campania, al via le adesioni degli “over 60”

Attualità

Covid-19: la Campania verso la conferma in zona rossa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • social

    Lotto tecnico: nuove vincite per i lettori, i numeri

  • social

    Lotteria degli scontrini: i codici della seconda estrazione

  • social

    Prignano Cilento, dopo 50 anni ritorna l'aquila sul Monumento ai Caduti

Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento