rotate-mobile
Cronaca

Adeguamento Puc: le osservazioni di M5S per il Comune di Salerno

Adeguamento PUC al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: anche Movimento Cinque Stelle, dopo Italia Nostra e No Crescent, presenta le sue osservazioni e chiede che la variante preveda la diminuzione dei carichi urbanistici residenziali

Adeguamento PUC al Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: anche Movimento Cinque Stelle, dopo Italia Nostra e No Crescent, presenta le sue osservazioni e chiede che la variante preveda la diminuzione dei carichi urbanistici residenziali in ragione deltrend demografico negativo, cancellando le zone soggette a costruzione dove sin qui il privato non si è attivato.

Scrivendo al sindaco di Salerno e all'assessore comunale all'urbanistica, Movimento Cinque Stelle si è soffermata su quattro punti quali l'aumento delle volumetrie, la valorizzazione delle aree pubbliche, le scelte urbanistiche mai discusse con la cittadinanza ed il vincolo idrogeologico del fiume Irno. "Non si può non osservare infine, in proposito, che l’adeguamento del Puc, più che al PTCP, sembra adeguarsi ai progetti privati sulle diverse aree della città, sì che questa non appaia affatto luogo delledecisioni pubbliche dei cittadini, quanto mero mercato per l’interesse dei privati", hanno osservato.

Di seguito, i punti del testo della lettera di M5S indirizzata al Comune di Salerno:

1) L’AUMENTO DELLE VOLUMETRIE

L’eccesso dell’offerta edilizia rispetto ad una domanda sempre più asfittica e, non ultimo, il preoccupante decremento demografico che, peraltro, sconfessa clamorosamente le previsioni insediative poste alla base del P.U.C. del 2005 ha comportato il fenomeno della cosiddetta “bolla immobiliare”. L’osservazione principale o meglio l’obiezione principale all’adeguamento del PUC è quella di continuare ad estendere smisuratamente i limiti della “città compatta”, consentendo l’edificazione per finalità residenziali nell’intera litoranea orientale e nelle zone collinari e ad avviare la realizzazione di interventi urbanisticamente sbagliati. Scelte di pianificazione sbagliate - anche conseguenti all’errata sovrastima dell’andamento demografico - e la particolare contingenza economica, hanno determinato la stasi immobiliare che oggi l’Amministrazione Comunale lamenta e, con essa, il mancato introito delle risorse derivanti dagli oneri concessori, sciaguratamente sostanziali per la “quadratura” dei vari bilanci di previsione. L’esigenza di “fare cassa” è alla base delle scelte urbanistiche che – evidentemente – comporteranno la (s)vendita di beni non riproducibili, essenziali per qualsivoglia riordino urbanistico, quali le aree libere, ancora presenti nelle zone più sature e in deficit di standard della città. L’Amministrazione Comunale non ostacola questo trend, anzi, sembra incentivarlo, sia promuovendo la realizzazione di quartieri da incubo nelle periferie urbane e sia ponendo le premesse per la privatizzazione, a favore dei ceti più abbienti, degli spazi pubblici di maggiore qualità, con conseguente, immediato incremento del carico urbanistico delle zone centrali, cui paradossalmente corrisponde la riduzione finanche degli standard oggi disponibili i quali vengono surrettiziamente fattiì quadrare con la loro localizzazione in aree distanti dalle residenze contrariamente a quanto disposto dal DM 1444/68 che per le aree centrali prevede persino il raddoppio degli indici.

2) LA “VALORIZZAZIONE” DELLE AREE PUBBLICHE

La valorizzazione delle aree pubbliche adottata dall’amministrazione comunale è quella solo economica che priva le zone densamente popolate degli indispensabili standard urbanistici, ne incrementa il carico insediativo, generando ulteriore fabbisogno e pone le premesse per la privatizzazione di aree pubbliche essenziali per ogni seria ipotesi di riqualificazione urbana.

3) SCELTE URBANISTICHE MAI DISCUSSE CON LA CITTADINANZA

In questo adeguamento del PUC sono emersi progetti come il Masterplan FS Concordia progettato dall’arch. Dante O. Benini ed interventi in cui non è stata coinvolta la partecipazione della cittadinanza. Non basta un soliloquio del sindaco per illustrare e vantarsi di ciò che ha fatto senza far partecipare direttamente il cittadino salernitano? Si chiede l’introduzione della responsabilità diretta delle azioni amministrative promuovendo modalità di redazione di piani e progetti che assegnano un rilevante valore alle proposte che emergono dal basso, espresse da cittadini in forma libera o associata e da portatori di interessi locali; si vuole promuovere, così, l'urbanistica partecipata che è la sostenibilità ambientale degli interventi di pianificazione da promuovere tramite forum con gli attori del territorio per svolgere azioni condivise. Per coinvolgere i cittadini alla cosa pubblica e per renderli partecipe delle decisioni sullo sviluppo urbano di Salerno è importante utilizzare vari canali di comunicazione:

- la “guida informativa della partecipazione” che ha l’obiettivo di spiegare, attraverso un linguaggio semplice e diretto, “il programma di lavoro”, di individuare le caratteristiche fondamentali del territorio comunale. Sarà importante leggere attentamente la guida: il suo obiettivo è infatti quello di assicurare ai partecipanti un buon livello di conoscenza riguardo ai temi posti al centro della discussione, in modo che il dibattito si possa svolgere il più possibile in modo “informato” e consapevole.

- Il web del Comune con forum in cui i cittadini potranno informarsi anche sul sito web del Comune dove sarà possibile scaricare la guida e tutto il materiale relativo alla partecipazione e alla pianificazione territoriale;

- E-mail da inviare al comune;

- Collegamenti in hang-out;

- Assemblee pubbliche in cui i cittadini si confrontano direttamente con il Consiglio Comunale;

- la “Mappa della partecipazione” in cui i cittadini possono direttamente descrivere le loro opinioni sul link specifico del portale ufficiale del comune.

4) VINCOLO IDROGEOLOGICO DEL FIUME IRNO

Dall’adeguamento del PUC emerge il Masterplan FS Concordia progettato dall’arch. Dante O. Benini in cui si prevedono collegamenti sotterranei a ridosso dell’alveo del fiume Irno. Ciò comporterebbe un intervento molto invasivo e per lo più in una zona dove si verrebbero a modificare gli assetti idrogeologici preesistenti, tanto più in considerazione del fatto che, gli edifici previsti nel Masterplan, di grande mole, scompenserebbero pericolosamente la falda. Per non parlare dell’eccessivo carico urbanistico che si determinerebbe tra l’area di Piazza Mazzini e la Cittadella Giudiziaria che eccede i limiti delle densità edilizie previste dalla legislazione e dallo stesso PTCP cui il Puc dice di adeguarsi, il quale prevede nei piani comunali una minore densità edilizia dei nuovi interventi a valle, rispetto a quella degli stessi interventi a monte.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Adeguamento Puc: le osservazioni di M5S per il Comune di Salerno

SalernoToday è in caricamento