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Presidio sanitario all'aeroporto, La Solidarietà: "Abbiamo i requisiti necessari"

Il presidente Sessa annuncia: "Abbiamo già conferito incarico legale per porre in essere ogni forma di tutela nei confronti di questa situazione speculativa e lesiva della nostra immagine"

La nostra associazione non intende tollerare ulteriormente attacchi in merito al suo operato, alla professionalità ed alla preparazione dei suoi volontari e alla veridicità dei requisiti previsti per la gestione dell’emergenza sanitaria”, risponde così il presidente de La Solidarietà di Fisciano Alfonso Sessa, alle illazioni riportate in questi giorni sui quotidiani che riguardano la gestione del servizio di assistenza sanitaria presso l’aeroporto di Salerno Costa d’Amalfi. "L’associazione - spiega Sessa - è iscritta all’Albo Regionale del Volontariato con D.D. n. 16824 del 20/12/1993 al n. 5 (quinta associazione riconosciuta in tutta la Regione) e quindi opera nel settore dell’ Emergenza Sanitaria da oltre vent’anni. Detiene autorizzazione Comunale all’esercizio dell’Attività, Autorizzazione dell’Asl e collabora nel Servizio 118 con postazione Saut e postazione India".

Poi aggiunge: "Nell’ultimo bando di gara indetto dall’Asl per il servizio 118, solo tre associazioni su 39 furono ritenute idonee ed in possesso dei requisiti per l’emergenza. Di queste tre associazioni faceva parte anche La Solidarietà di Fisciano. Ed ancora, La Solidarietà in risposta a regolare Bando di Gara è affidataria del Servizio di Emergenza Sanitaria per le Postazioni Estive di Positano e Cetara. Postazioni affidate  dall’Asl Salerno previa verifica dei requisiti. Tutti i volontari sono dotati delle attestazioni previste  per operare nel rispetto delle normative vigenti in materia. Gli infermieri professionali e i medici coinvolti nei servizi gestiti da La Solidarietà appartengono al Servizio Sanitario Nazionale. Precisazioni, queste - sottolinea - che non avrebbero dovuto neanche essere sciorinate se non fosse stato per la totale mancanza di rispetto che, nelle ultime ore, abbiamo riscontrato nei confronti dell’operato e della passione di tanti volontari".

Sul fronte bando ad evidenza pubblica Sessa ribadisce: "Per l’accordo che abbiamo sottoscritto le norme in materia non prevedono gara di sorta, anche perché gli importi stabiliti sono minimi e di gran lunga inferiori a quelli della precedente gestione che pur avendo promesso un risparmio a loro dire del 25% restavano più onerosi per percentuali comunque a due cifre. E ciò, in un periodo di spending review, non gioca a favore degli Enti. Se andiamo, invece, a guardare al passato,  è appena utile precisare che chi oggi lancia strali, da gennaio 2014 e, quindi, per ben sette mesi, ha ottenuto l’affidamento parimenti senza bando con una semplice lettera per fornitura di servizi. Ma in tale circostanza nulla ha obiettato contro l’Ente".

Nel ribadire tutto ciò Sessa annuncia di aver gia conferito incarico legale per porre in essere ogni forma di tutela nei confronti di questa situazione considerata "speculativa e lesiva dell’immagine" de La Solidarietà.

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