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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca

Aeroporto: le perplessità del presidente dell'Enac

Sulla questione interviene anche l'ex presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli ed il segretario provinciale Cisal Terziario Giovanni Giudice

Torna prepotentemente d'attualità il caso aeroporto di Salerno. Ad intervenire sulla questione, dopo le dichiarazioni del presidente dell'Enac Vito Riggio fatte al Tg Oggi sullo scalo salernitano. “Io fermerei i finanziamenti per lo scalo di Salerno, ma quella è una scelta del Governo - commenta Riggio che è partito per un tour negli aeroporti italiani per valutarne le capacità e la stabilità finanziaria - Il finanziamento non cambia la situazione gestionale. I 40 milioni del decreto Sblocca Italia non cambiano niente, perché i soldi servivano per aumentare la capacità  dell’aeroporto che per il momento è zero” ha concluso il presidente dell'Enac sottolineando, però, la prematurità di queste affermazioni non avendo ancora visitato lo scalo. Solo tra 15 giorni, infatti, Riggio visiterà l'aeroporto Salerno Costa d'Amalfi.

Sulla questione interviene anche l'ex presidente della Provincia di Salerno Edmondo Cirielli: "Renzi mantenga le promesse sull’aeroporto di Salerno e non tenti di scippare i 50 milioni di euro stanziati da un oltre un decennio e che i Governi Monti e delle larghe intese hanno bloccato. Riggio e Padoan - continua il parlamentare di Fratelli d'Italia - tentano di imbrogliarci, perché sanno benissimo che lo scalo senza quei 50 milioni di euro e, cioè, senza l’allungamento della pista e il completamento dell’aerostazione, non sarà mai un vero aeroporto, capace di fare utile, dal momento che non può accogliere aerei di una grandezza tale da rendere conveniente la tratta, e la struttura aeroportuale senza l’adeguamento non potrebbe mai ricevere un numero di passeggeri adeguato a sostenere lo scalo. Riggio in testa conosce benissimo la situazione. Accampano scuse perché vogliono scipparci lo scalo, giudicato invece dagli esperti con potenzialità di 3 milioni di passeggeri. Il Pd di Renzi e di De Luca, che è stato anche solo due anni fa viceministro alle Infrastrutture - conclude Cirielli - ha bloccato tutto il lavoro di oltre dieci anni che è costato a tutti i salernitani decine di milioni di euro. Un lavoro per un’infrastruttura strategica, su cui la stessa Regione Campania e il presidente Stefano Caldoro hanno deciso di investire per lo sviluppo della nostra provincia”.

Anche la Cisal, attraverso il segretario provinciale Cisal Terziario, Giovanni Giudice, interviene in merito allo scalo salernitano. "Dopo un investimento di decine di milioni di euro le parole del presidente Enac ci avviliscono e ci preoccupano - esordisce Giudice - Le affermazioni fatte dal presidente Riggio sul Costa d’Amalfi hanno evidenziato lo stato comatoso di uno scalo aeroportuale che, benché frutto di investimenti continui e cospicui, non sono serviti a nulla. La colpa in questo preciso momento storico è da individuare nei ritardi del Ministero dell’Economia nello sbrigare mere procedure burocratiche, ma non dimentichiamo gli anni della politica politicante fatta di roboanti annunci svaniti  nel nulla più totale - incalza Giudice - Prova ne sono gli anni costellati di dati di voli e passeggeri miseri. Adesso, però, è inutile soffermarsi sul passato. L’aeroporto c’è, le possibilità di sviluppo esistono, Padoan e Renzi si impegnino per lo sblocco dei fondi senza fare promesse da campagna elettorale. L’occasione di creare posti lavoro, incrementare l’occupazione nel settore del turismo, stimolare le imprese del territorio, è troppo grande per essere persa. Il territorio, la politica, alzino la voce - conclude il segretario Cisal Terziario - I cittadini e i lavoratori aspettano da fin troppo tempo, basta con le attese".

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