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Accoltellamento in via San Leonardo: Ferrante aggredito per un panino

Il volontario L. Q sarebbe stato redarguito dal presidente della Croce Bianca per aver mangiato un panino durante il servizio. Era sua intenzione lasciare Salerno per andare a lavorare al Nord

Emergono nuovi scenari dopo l'accoltellamento del presidente della Croce Bianca Giuseppe Ferrante, avvenuto nel pomeriggio di ieri nei pressi dell'ospedale di Salerno. Il responsabile dell'aggressione, L.Q di 48 anni, che - secondo quanto si apprende - in passato avrebbe avuto problemi psichici, sarebbe stato infatti redarguito dal presidente per aver mangiato un panino durante il servizio. Il rimprovero ha fatto scattare l'ira dell'uomo che ha estratto un coltello a serramanico con il quale ha colpito Ferrante all'addome.

Ora, dopo essere stato interrogato fino a tarda sera dalla Squadra Mobile di Salerno, è rinchiuso nel carcere di Fuori con l'accusa di tentato omicidio. Ma chi è realmente L.Q? Secondo quanto riporta il quotidiano Metropolis l'aggressore vive a Mercatello e "da qualche anno è fidanzato con una coetanea di Napoli, con la quale condivide l’esperienza in Croce Bianca. E insieme, su un noto sito di annunci presente sul web, si erano offerti come domestici o custodi di ville e aziende. Siamo disponibili a trasferirci da subito sul tutto territorio del nord Italia", si leggeva nell’annuncio.

Intanto le condizioni del presidente Ferrante si sono stabilizzate e non è in pericolo di vita.


 

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