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Mercoledì, 17 Agosto 2022
Cronaca Centro / Lungomare Trieste

Accoltellamento sul lungomare: scambiato per un ladro e pestato, il racconto choc

Il direttore del settore socio-formativo, Rosario Caliulo: "La delinquenza non ha colore: i responsabili di quanto accaduto devono essere severamente puniti perchè la violenza, ai danni di italiani o stranieri che sia, va fermata in modo deciso"

Lo hanno accerchiato e ferito con un'arma contudente e non solo. Proprio così, perchè il 18enne straniero vittima dell'aggressione di ieri pomeriggio, sul lungomare cittadino, è finito in ospedale non solo per le coltellate al torace e alla gola, ma anche per una ferita al cranio che gli è costata un delicato intervento chirurgico d'urgenza. Inutili sono stati i tentativi dei suoi connazionali di difenderlo dalla furia del gruppo di ragazzini che lo aveva preso di mira, pare, scambiandolo per l'autore del furto di un cellulare avvenuto tempo fa. "Lo chiamavano con un nome che non è il suo, non so chi pensavano fosse, ma lo hanno aggredito senza ascoltarlo", hanno raccontato i due amici intervenuti per difenderlo e, fortunatamente, solo lievemente feriti. I tre ragazzi africani, ospiti dello Sprar di Torrione, avevano appena ritirato delle magliette e gli accessori necessari per prendere parte ad un torneo di calcio che si sta svolgendo a Matierno e che, proprio per l'accaduto, è stato momentaneamente sospeso. A far visita al malcapitato, ieri, il sindaco Vincenzo Napoli, l'assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano e il direttore del settore socio-formativo del Comune, Rosario Caliulo.

"E' un episodio allarmante per l'intera comunità - ha osservato il direttore Caliulo- Il ragazzo aggredito vive da anni nella nostra città, prima accolto in una casa famiglia per minori e, dopo il compimento della maggiore età, in una comunità per adulti. Da quanto è stato possibile apprendere, è stato scambiato per un altro ragazzo, presunto autore di un furto, e, per questo, accoltellato e aggredito brutalmente. Ma quello che colpisce è come dei ragazzi possano passeggiare al centro, armati, e usare coltelli ed altro per liti banali, senza temere le conseguenze. - ha sottolineato il direttore, impegnato da tempo in percorsi di integrazione multiculturale e di accoglienza-  La delinquenza non ha colore: i responsabili di quanto accaduto devono essere severamente puniti perchè la violenza, ai danni di italiani o stranieri che sia, va fermata in modo deciso. Siamo tutti scossi per questo episodio", ha concluso. Proseguono, intanto, le indagini delle forze dell'ordine per risalire all'identità dei responsabili.

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