Aggressioni sui pullman di Busitalia: la riflessione

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Mi permetto umilmente di commentare una notizia di cronaca riportata proprio oggi dal vostro giornale on line riguardante l’ennesima aggressione ad un controllore sulla linea n.8 di “Bus Italia”. In particolare merita un apprezzamento l’immediato interesse ed attivazione dei sindacati che hanno richiesto, da subito, un intervento delle Autorità di Polizia per trovare una soluzione al fine di evitare il ripetersi di tali episodi. Tutto ciò è giusto ed è previsto dalla Legge, ma a mio personalissimo parere, non mi sembra questa l’iniziativa più efficace ed economicamente vantaggiosa da percorrere. Innanzitutto il già esiguo personale delle forze dell’ordine, già sotto organico, deve assolvere, anche con turnazioni, a numerosi e delicati compiti e non certamente potrebbe controllare anche gli autobus e/o le persone che non pagano i biglietti e si ribellano ai controllori! Non basterebbe un intero esercito! La soluzione adottata dall’Azienda Bus Italia di istituire un servizio di controllo dei biglietti sui propri autobus con tre agenti di vigilanza si è rivelata inefficace, visti tutti gli episodi di violenza ed aggressioni subiti dagli stessi controllori, che pur trovandosi in numero di tre, non hanno saputo affrontare e gestire tali situazioni di pericolo. Mi chiedo allora, come cittadino, se non sarebbe il caso di istruire alla “difesa personale” non solo questi poveri operatori addetti al controllo dei biglietti, buttati allo sbaraglio sugli autobus, ma anche gli stessi autisti che spesso si trovano a gestire o subire aggressioni, magari istituendo la frequenza obbligatoria di corsi di preparazione alla “difesa personale” presso “associazioni” che svolgono seriamente sul territorio tali attività. Sicuramente ne trarrebbe vantaggio anche l’Azienda Bus Italia in quanto basterebbe un solo controllore “preparato” anziché tre, cosi da utilizzare gli altri due controllori per un servizio più capillare degli autobus e nel contempo offrire un migliore servizio e maggiore sicurezza anche ai tanti onesti e civili passeggeri paganti che utilizzano quotidianamente le linee di “Bus Italia”.

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