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Martedì, 31 Gennaio 2023
Cronaca

Agguato davanti al bar di Pastena: condannati "Papacchione" e il figlio, cade l'accusa di camorra

E’ quanto stabilito, ieri, dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, che hanno emesso la sentenza sull’agguato avvenuto in via Oreste Petrillo

Cadono le accuse di associazione camorristica a carico di Giuseppe Stellato (detto Papacchione) e di suo figlio Domenico, nell’ambito del processo sulla gambizzazione di Mario Mautone, avvenuta nella serata del 24 luglio 2020 nel quartiere Pastena a Salerno. Per il primo resta l’accusa di tentato omicidio che dovrà scontare con sette anni di reclusione (a fronte dei 13 richiesti dal pm); mentre per il secondo restano in piedi quelle di lesioni e porto abusivo d’armi, per le quali dovrà scontare tre anni e due mesi (rispetto ai 5 richiesti). Assolti, invece, i Castellano per inutilizzabilità delle intercettazioni.

La sentenza

E’ quanto stabilito, ieri, dai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno, che hanno emesso la sentenza sull’agguato avvenuto in via Oreste Petrillo. Un agguato che – secondo la tesi portata avanti dalla Procura – sarebbe stato organizzato da “Papacchione”, con la complicità del figlio, per ribadire la leadership nello spaccio nel quartiere Pastena. I due spararono a Mautone in pieno giorno e davanti ad un bar davanti agli occhi increduli di clienti e passanti. Poi si diedero alla fuga, ma vennero successivamente individuati grazie alle telecamere di videosorveglianza presenti nel quartiere.

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