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Cronaca Agropoli

Fantasma per il fisco girava in Porsche e Ferrari: nei guai un commerciante

Le attività di verifica fiscale hanno consentito di quantificare in oltre 1,9 milioni di euro la materia imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi

I finanzieri di Agropoli, coordinati dalla Procura della Repubblica di Vallo della Lucania, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per “equivalente”, emesso dal locale Gip., nei confronti di un imprenditore locale, titolare di una società di trading operante nel commercio di prodotti lattiero-caseari, segnalato nel 2013 all’Autorità Giudiziaria al termine di due verifiche fiscali e di articolate indagini patrimoniali. I baschi verdi avevano individuato l’uomo alla guida di una lussuosa Porsche, acquisita in leasing dalla sua società, che tuttavia non risultava aver presentato l’ultima dichiarazione fiscale. Lo stesso imprenditore che l’anno precedente era stato intestatario anche di una Ferrari 360 Modena Cabrio, non aveva presentato le previste dichiarazioni dei redditi, qualificandosi come “evasore totale”.

Le attività di verifica fiscale, inizialmente avviate nei confronti della società di trading e che avevano permesso di ricostruire analiticamente il volume d’affari complessivo della stessa impresa, facendo emergere i redditi occultati al fisco, nonché l’imposta sul valore aggiunto e l’Irap evasa, sono state successivamente estese nei confronti dell’imprenditore ed hanno consentito di quantificare in oltre 1,9 milioni di euro la materia imponibile sottratta a tassazione ai fini delle imposte sui redditi, attraverso la mancata presentazione delle dichiarazioni fiscali, nonché l’evasione di oltre 250 mila euro di Iva.

Sulla scorta dei risultati delle attività ispettive e delle connesse indagini patrimoniali eseguite dalla Guardia di Finanza, che hanno permesso di rilevare le possidenze dell’imprenditore, denunciato per i reati di omessa presentazione delle dichiarazioni fiscali ed occultamento delle scritture contabili, il G.I.P. del Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto un mirato sequestro preventivo “per equivalente”, fino all’ammontare delle imposte evase, quantificate in 618.000 euro.

La misura cautelare reale è stata eseguita dai militari della compagnia di Agropoli sulle somme rinvenute sui rapporti bancari, nonché sulle partecipazioni di controllo detenute dall’imprenditore nella società di trading oggetto di verifica fiscale, nonché nella società di persone titolare di un noto bar di Agropoli, oltre a 6 automezzi, a garanzia dei crediti erariali. Il sequestro è stato reso possibile dall’applicazione della norma, introdotta con la legge finanziaria per il 2008, che estende anche ai reati tributari la c.d. confisca per equivalente, ossia la possibilità, qualora non si possa procedere alla confisca dei beni che costituiscono il diretto profitto del reato, di “aggredire” comunque i beni di cui il reo abbia la disponibilità, per un valore corrispondente al suddetto profitto.

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