Agropoli, il Soprintendente Casule visita il castello aragonese

Dopo la visione degli elaborati progettuali è seguita una visita all’interno dell’antico maniero, nel corso della quale la Soprintendente ha suggerito ai progettisti alcune piccole modifiche da compiere al progetto, al fine di ricevere il nulla osta

Il sopralluogo

Il Soprintendente della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio Francesca Casule ha visitato il castello Angioino-Aragonese di Agropoli. Il Comune ottenne, alcuni mesi fa, dalla Regione Campania, nell’ambito del fondo di rotazione, i fondi utili per la progettazione definitiva ed esecutiva per la realizzazione dei lavori del progetto di restauro – riqualificazione recupero e risanamento conservativo del castello. A seguito di una procedura di gara, tale servizio venne affidato ad uno studio di architettura di Roma (architetti Cupelloni e Carunchio).

Il summit

All’incontro erano presenti oltre all’architetto Casule e alla funzionaria di zona architetto Maddalena Di Lorenzo, i progettisti, l’architetto Gaetano Cerminara, responsabile Ufficio Urbanistica del Comune di Agropoli, il sindaco Adamo Coppola, l’assessore Roberto Mutalipassi. Dopo la visione degli elaborati progettuali è seguita una visita all’interno dell’antico maniero, nel corso della quale la Soprintendente ha suggerito ai progettisti alcune piccole modifiche da compiere al progetto, al fine di ricevere il nulla osta. Si tratta dell’ultimo, necessario parere, che consentirà all’Ente di candidare a finanziamento l’opera presso la Regione Campania.

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Il commento del sindaco:

“Abbiamo acquistato il castello e questa è stata la più grande soddisfazione. Con piccoli sforzi, abbiamo apportato negli anni quelle piccole modifiche che il bilancio dell’Ente ci consentiva, per cercare di eliminare quegli elementi che erano stati introdotti dal privato e nulla avevano a che fare con il monumento. Per poter restaurare in maniera completa il maniero però, abbiamo bisogno di fondi regionali, affinché il nostro gioiello possa tornare a splendere come un tempo”.

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