Cronaca Albanella

Minacce "mafiose" per riavere indietro un credito, Riesame lo libera: "Non fu estorsione"

Secondo la difesa, l'uomo - che era finito in manette - avrebbe solo "esternato minacce verbali" senza passare mai alle vie di fatto, di qui la caduta dell'aggravante mafiosa, nel tentativo di recuperare quel credito per una fornitura di latte da un'imprenditrice

Era stato arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso un uomo nei riguardi di un'imprenditrice, legale rappresentate di un caseificio ad Albanella. Secondo le accuse, aveva cercato di farsi restituire un credito di 65mila euro da un altro imprenditore. Il Riesame l'ha liberato

L'indagine

Secondo la difesa, l'uomo avrebbe solo "esternato minacce verbali" senza passare mai alle vie di fatto, di qui la caduta dell'aggravante mafiosa - in attesa di leggere le motivazioni del tribunale della libertà di Salerno - nel tentativo di recuperare quel credito per una fornitura di latte dalla vittima senza mai chiedere un centesimo in più di quanto questi doveva, in virtù di un contratto. Il Riesame ha riqualificato il reato in esercizio arbitrario delle proprie ragioni, annullando l'ordinanza del gip. "Non la passi liscia, noi non abbiamo problemi, noi lo abbiamo sempre messo in conto le guardie, potete anche andare dalla guardie". Questo il tono utilizzato e intercettato dall'uomo, agli atti dell'ordinanza cautelare

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