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"Ho comprato l'alcol a 2 euro e 50 centesimi: era adulterato": la segnalazione di un salernitano

Il nostro lettore non ha sporto denuncia in quanto quasi certo dell'inconsapevolezza dell'esercente che glielo ha venduto: ecco cosa ci ha raccontato

A ruba, di questi tempi, l'alcol al 90°. Lo sanno bene molti salernitani che avviano vere e proprie ricerche mirate, molto spesso vane, per rifornirsi ed aver quindi la possibilità di disinfettare oggetti e altro, in questa delicata emergenza sanitaria per il contagio da Covid-19. E ciò che è accaduto a un nostro lettore mostra come sia opportuno non fidarsi di rivenditori non autorizzati. Non soltanto per lo spreco di denaro, ma anche e soprattutto per tutelare la propria salute.

La testimonianza

"Dopo giorni di ricerca dell'alcol a 90°, camminando non lontano da casa mia, nella zona Irno, ho notato un esercizio commerciale, di altro genere, che aveva esposto 4 bottiglie dell'alcol che mi occorreva - ci ha raccontato il lettore- Non badando a spese e con la fretta di voler rincasare, vista l'emergenza Covid-19, ho acquistato al prezzo di 2 euro e 50 centesimi una delle bottiglie esposte, dopo che l'esercente si è anche giustificato per il costo sproporzionato, spiegandomi che lui lo aveva dovuto pagare caro ai rifornitori che avrebbero fatto salire i prezzi alle stelle. Ammetto di essere stato ingenuo, visto che, non vendendo l'esercente prodotti per l'igiene, si era chiaramente rivolto a rifornitori non autorizzati, ma in quel momento ho preferito optare per l'acquisto del prodotto".

L'amara sorpresa

Una volta rientrato a casa, tuttavia, la amara sorpresa: "L'alcol, se versato sulla carta, colora di rosa quest'ultima, mentre quello della bottiglia pagata 2 euro e 50 è risultato incolore e la carta è rimasta bianca - spiega il cittadino - Non solo: involontariamente, ho aspirato l'alcol che avevo versato in un secchio e l'odore mi ha causato nausea e pallore. Solo gettandolo e riempendomi i polmoni di aria pulita affacciandomi al balcone, pian piano le sgradevoli sensazioni sono cessate grazie al Cielo. Non so cosa ci fosse in quell'alcol, ma certamente era taroccato e probabilmente anche tossico". Il lettore ha inteso condividere sulla nostra testata la sua disavventura per invitare tutti a non acquistare prodotti da rivenditori non autorizzati o improvvisati e a prestare attenzione ai prezzi e alle etichette, onde evitare di essere truffati o, nel peggiore dei casi, persino intossicati dai prodotti adulterati. "Non ho denunciato il rivenditore, persona anziana che, a mio avviso, non era a conoscenza della contraffazione dell'alcol, ma non acquisterò mai più prodotti simili a queste condizioni", ha concluso il lettore.

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