Alla scoperta dei segreti, dei culti e dell'arte della città di Eboli col Lions club Campagna Silarus

Un'innovativa forma di percorso turistico: un tour vivacizzato da musica e scene teatrali per promuovere uno sviluppo dei centri storici minori del nostro territorio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il Lions Club Campagna Silarus nell’ambito del service “ Progetto Sud: il turismo tra beni ambientali e culturali dei centri minori”, finalizzato alla valorizzazione ed alla conservazione del nostro patrimonio artistico e culturale quale motore di sviluppo turistico , oggi, 27 ottobre, ha realizzato una visita guidata “spettacolare”del Centro Storico di Eboli. Il Club, che svolge la sua attività di servizio nei comuni che si affacciano sulle sponde del fiume Sele, ha condotto quanti desiderano ammirare i tesori del nostro territorio, alla scoperta dei segreti, dei culti e dell’arte del Centro Storico di Eboli. Cicerone dei visitatori è stato il Prof. Vito Pindozzi, cultore della storia ebolitana e presidente dell’Associazione “Eboli Nuova”, che ha accolto l’invito dei soci del Club per il piacere di condividere con loro l’esperienza di un’innovativa forma di percorso turistico. La passeggiata attraverso i vicoli e le piazze di Eboli antica è stata, infatti, vivacizzata dalle esibizioni degli studenti del Liceo Musicale “Pino Daniele” di Eboli e da coinvolgenti scene teatrali a cura della scenografa Anna Verdini, realizzate su testi di Gianmarco Glielmi sul tema della violenza sulle donne. Il tour ha avuto inizio dal Museo Archeologico Nazionale; particolare attenzione è stata anche rivolta alla Biblioteca ed alla chiesa di S. Pietro Alli Marmi del Convento dei Francescani. Il maestro orafo Rosmundo Giarletta ha mostrato nel suo laboratorio la sua originale tecnica del traforo a “nido d’ape figurativo” che lo ha reso famoso nel mondo, divenendo un’eccellenza del nostro territorio. Obiettivo del service è stato anche quello di lanciare un messaggio alle nuove generazioni: conoscere le origini e la storia della propria città alimenta l’orgoglio dell’appartenenza, elemento essenziale per stimolare la “ cittadinanza attiva”, oggi più che mai necessaria per lo sviluppo del territorio. Tale evento ha mostrato anche come musica, recitazioni e qualsiasi altra forma di spettacolo possono caratterizzare offerte turistiche attrattive, produttrici, quindi, di lavoro per giovani artisti.

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