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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Cronaca Piazza Vittorio Veneto

Alternanza scuola-lavoro, gli studenti salernitani scendono in piazza

’appuntamento è per domani, alle ore 9, in Piazza Vittorio Veneto, a Salerno, dove si incontreranno gli organizzatori per dar vita ad un corteo

Gli studenti salernitani si preparano a scendere nuovamente in piazza con la riforma soprannominata della “Buona Scuola” e contro l’alternanza scuola-lavoro. L’appuntamento è per domani, alle ore 9, in Piazza Vittorio Veneto, a Salerno, dove si incontreranno gli organizzatori per dar vita ad un corteo. Si tratta degli studenti del Collettivo Studentesco "Studenti Ribelli", dei Giovani Comuniste\i – Salerno, del liceo “Publio Virgilio Marone”, dell’istituto “Galileo Galilei” e del liceo “Bonaventura Rescigno”.

I motivi

In un documento gli studenti spiegano le ragioni della protesta: “Siamo gli studenti ribelli che in quella stessa piazza avevamo delle semplici e chiare parole d'ordine: rifiuto della cosiddetta “Buona scuola” e dell'alternanza Scuola/Lavoro che non è che sfruttamento a costo zero senza nessun tipo di formazione e con una assenza totale di qualità.  La nostra contrarietà l’abbiamo sempre accompagnata con la richiesta della non obbligatorietà dell'alternanza scuola lavoro, certi e severi controlli etici sulle aziende e l'applicazione dei diritti dello Statuto delle studentesse e degli studenti”.

Per loro, infatti, è “inammissibile che si trasferiscano centinaia di ore dalla formazione al lavoro gratuito. Che si obblighino gli studenti a spostarsi dalle scuole alle aziende (dalle quali intanto si licenziano i lavoratori),immettendo nei fatti nel mercato del lavoro un milione e mezzo (dicasi 1.500.000)  di persone che forniscono manodopera gratuita. Formazione – aggiungono - per noi è una parola che ha un significato specifico e importante per la vita di tutti, ovvero quello di formare a 360° la futura classe dirigente del nostro paese approcciandola con la costruzione di un pensiero critico. Visione che oggi viene totalmente distorta dal pensare che la formazione sia esclusivamente un allenamento al lavoro gratuito e precario, per di più, obbligatorio per accedere all'esame di maturità. Un'imposizione padronale da svolgere nelle grandi catene da EatItaly a Zara attraversando i McDonald's ecc”.

Di qui la critica contro il Governo di centrosinistra :“Per noi non è dignitoso alimentare, tramite lo sfruttamento padronale dell'alternanza scuola, una guerra tra poveri, tra ultimi e penultimi, tra padri e figli. Per noi non è dignitoso che si inneschi un conflitto tra generazioni sempre più precarie e ulteriormente alimentate dalla riforma delle pensioni ed al Jobs Act. Per noi non è dignitoso ogni giorno vivere in scuole non costruite intorno allo studente e fatiscenti. Vogliamo diritti!” concludono gli studenti salernitani.

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