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Uno dei "panni" di San Matteo

Uno dei "panni" di San Matteo

Alzata del Panno di San Matteo, Moretti: "La festa diventi il Giubileo della città"

Migliaia di fedeli hanno partecipato alla Santa Messa e alla processione religiosa dedicate al Santo Patrono di Salerno. Quest'anno, per la prima volta, i panni issati nel Duomo sono stati due

Entrano nel vivo i festeggiamenti in onore di San Matteo, Patrono di Salerno. Nella serata di ieri una folla di fedeli ha assistito all'Alzata del Panno che apre il mese dedicato al Patrono della nostra città. Gremita la Cripta della Cattedrale, dove alle 19 è stata celebrata la santa messa sulla tomba dell'Apostolo e alle ore 20, nell'atrio del Duomo, la liturgia della Parola presieduta dall'arcivescovo di Salerno-Campagna-Acerno, monsignor Luigi Moretti.

Quest’anno, per la prima volta, sono stati issati due Panni in onore di San Matteo. Quello tradizionale con San Matteo e la dicitura “Salerno è mia: io la difendo” e un altro, sulla facciata esterna del Duomo, che raffigura San Matteo, solenne, col viso rivolto verso l’alto e circondato da angeli: due gli tengono il Vangelo, un altro il calamaio, un altro ancora la palma del martirio. Si tratta di una stampa di un dipinto conservato nella chiesa di San Matteo a Casal Velino, donato da un monaco della badia di Cava. “Abbiamo fatto questa scelta – ha spiegato il parroco della Cattedrale don Michele Pecoraro – affinchè tutti, anche i passanti o i turisti, possano capire che in questi giorni la nostra città è in festa”.

L’arcivescovo Moretti, invece, si è soffermato a lungo sul tema legato alla misericordia: “Papa Francesco ha voluto che quest’Anno Santo fosse dedicato alla misericordia e che tutta la chiesa ne facesse esperienza. In questo periodo di tempo che precede la festa, viviamo l’esperienza del perdono nel sacramento della riconciliazione, ma nello stesso tempo rispondiamo alla chiamata ad essere misericordiosi come il Padre”, Infine l’augurio affinchè “San Matteo sia intercessore di pace e comunione. La sua sia la festa di tutta la famiglia di questa città. Sarebbe bello che la messa del 21 settembre diventasse il Giubileo della città di Salerno”.

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