Decreto cura Italia "soluzione tampone", ma serve fare di più: il monito sul turismo

La speranza degli addetti è che i decreti del governo, specie quelli che verranno, diano più risorse alle aziende, con misure piu’ strutturali

Bene il Decreto Cura Italia ma si può fare di più, per imprese e turismo. In tempi di contagio da Coronavirus, con conseguente difficoltà economica per settori strategici in provincia di Salerno, arriva il monito di Confindustria e dei rappresentanti provinciali. “Il decreto cura Italia è una soluzione tampone ma non basta - dichiara Andrea Ferraioli, presidente del Distretto Turistico Costa d'Amalfi -  Siamo preoccupati delle sorti dei lavoratori stagionali che attendevano di essere assunti in primavera e che si trovano senza reali aiuti. Abbiamo ideato un percorso di comunicazione innovativa con la realizzazione di una serie di WeBinar coinvolgendo esperti importanti. Il primo ha approfondito il “Decreto Cura Italia”, il prossimo riguarderà la gestione sanitaria nella fase post - emergenziale”.   

Il pensiero di Confindustira Alberghi Nazionale

I decreti stanno andando nella direzione giusta. Ora confidiamo nel Decreto annunciato per Aprile e speriamo che ci siano piu’ risorse per le aziende, con misure piu’ strutturali. Un’azienda che ora non ricavi ha bisogno che vengano adottate misure straordinarie senza precedenti nella storia dell’Italia”. Lo ha dichiarato Barbara Casillo, Dorettore Generale di Confindustria Alberghi Nazionale, partecipando al WeBinar voluto dal Distretto Turistico della Costiera Amalfitana e brillantemente moderato da Robert Piattelli  Cofounder BTO Educational.

“Il territorio rappresenta per l’Italia un tessuto sociale incredibile. Ci sono luoghi in Italia dove il turismo è parte dell’intero tessuto sociale e non possiamo minimamente di correre il rischio di perderlo. La valenza sociale è davvero elevata. Dobbiamo profondere tutto lo sforzo a tutela di questo settore. In questo momento l’immagine dell’Italia all’estero ne sta uscendo rafforzata perché i Paesi stanno apprezzando il fatto che pur sotto pressione il Sistema Sanitario Nazionale sta reggendo e questa immagine positiva dell’Italia è ben descritta dalla Stampa Internazionale che sta valorizzando molto il tessuto sociale del nostro Paese. I nostri valori saldi stanno emergendo. Ora bisogna intervenire in modo incisivo e spero che il Decreto annunciato per Aprile vada oltre rispetto al primo Decreto che credo abbia rappresentato un punto di partenza. Oramai ci troviamo con una stagione turistica che rischia di essere azzerata anche perché le Nazioni protagoniste dei nostri mercati di riferimento potrebbero uscire dall’emergenza molto dopo l’Italia. Dobbiamo farci trovare pronti per quanto tutta l’emergenza sarà finita. Confindustria ha preparato una serie di proposte tenendo conto che le imprese non potranno rispondere alle scadenze fiscali per tutto il 2020. Dunque ad esempio si pensi ad una riduzione anche delle imposte comunali”.

Il Distretto Turistico della Costiera 


 
Il Distretto Turistico della Costiera Amalfitana, dunque dialoga a livelli alti ponendo sul tavolo questioni davvero importanti riguardanti anche tutte le imprese imprenditoriali. Costa Amalfitana sostiene l’iniziativa dell’Asmel, Associazione Nazionale per la Sussidiarietà e Modernizzazione degli Enti Locali che ha rivolto un appello ai sindaci italiani di quei comuni rientranti nei Distretti Turistici al fine di operare un taglio sulle imposte comunali del 30% e non per un anno ma per 3 anni.

 “Sosteniamo tale proposta - continua Ferraioli - portata avanti da Asmel in queste ore e voluta dal Responsabile Settore Turismo, Vincenzo Marrazzo. Ovviamente non basta, le problematiche che anche nelle prossime ore le stesse imprese dovranno affrontare saranno tante. Ad esempio speriamo che nel prossimo Decreto si pensi anche a tutte quelle persone, ai lavoratori che stavamo per assumere in vista della stagione e che purtroppo non abbiamo potuto assumere. Poi pensare in modo davvero forte a tutte le imprese ed all’intero indotto del settore turistico che in Italia rappresenta il secondo Comparto Economico con il 13% del Pil”.

E’ la Costiera ma abbiamo pensato a tutti.

“Il WeBinar – ha dichiarato Robert Piattelli, Cofounder BTO Educational – era dalla Costiera Amalfitana ma lo abbiamo pensato come piazza virtuale aperta a tutti, all’intero comparto turistico e dunque abbiamo creato un confronto anche per dare l’opportunità a tutte le imprese italiane di conoscere il Decreto “Cura Italia” e confrontarsi sulle prossime tappe”. 

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Una preoccupazione condivisa dalle imprese.

 “Fare di piu’ – ha dichiarato Michele Gambardella, Ceo della Travelmar che si occupa dei collegamenti via mare -  e speriamo che lo si faccia nel prossimo decreto. La nostra azienda negli ultimi due anni aveva registrato una crescita davvero importante con l’aumento davvero significativo di passeggeri verso la Costiera Amalfitana. L’auspicio è una sospensione fiscale fino a Febbraio 2021. Anche in questi ultimi due mesi la domanda verso la Costiera c’è stata ma ovviamente ora il Coronavirus ha portato un danno senza precedenti anche dal punto di vista economico. Il prossimo  WeBinar riguarderà la gestione sanitaria nella fase post - Coronavirus”. “La domanda ci sarà – ha affermato Francesca Merz, Project Manager Cultural – ed il mercato avrà la capacità di tornare forse anche piu’ forte di prima ma non sappiamo il margine di tempo perché dipenderà anche dagli altri Paesi. Riuscire a progettare ora rappresenterà qualche strumento in piu’ ”. Qualche speranza c’è anche grazie all’ultimo Decreto. “Nell’ultimo decreto sono incrementate le risorse per il finanziamento dei Contratti di Sviluppo – ha concluso Andrea Gatto, Consulente del Lavoro – e sono disponibili risorse anche per l’internazionalizzazione delle imprese”. 

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