Spacciava per aiutare la famiglia: scarcerato 31enne di Ravello

Dopo il 36enne di Amalfi, è finito agli arresti domiciliari anche un 31enne ravellese, che insieme ad altre due persone, era stato arrestato lo scorso 4 giugno nell'ambito dell'inchiesta "Rewind"

Dopo il 36enne di Amalfi, è finito agli arresti domiciliari anche il 31enne di Ravello, che insieme ad altre due persone, era stato arrestato lo scorso 4 giugno nell'ambito dell'inchiesta "Rewind", condotta dai carabinieri di Amalfi e coordinata dalla Procura di Salerno. Quarantacinque gli indagati, con 22 persone attitente da misura cautelare con le accuse di spaccio, estorsione e favoreggiamento.

Spaccio da disoccupato

Il quadro indiziario è mutato per il 31enne, che all'epoca dei fatti, nel 2015, era disoccupato. Dinnanzi al gip Stefano Berni Canani, il 31enne ravellese, così come l'amalfitano, ha spiegato di aver spacciato per bisogno, nello specifico per aiutare la propria famiglia dal punto di vista economico. L'uomo, già con precedenti, sconterà gli arresti domiciliari presso la propria abitazione. L'indagine, durata due anni, ha permesso di svelare uno spaccato dell'universo giovanile della Costiera Amalfitana, condizionato dallo spaccio e dall'uso sistematico di sostanze stupefacenti anche fra i minori, oltre alla forte contesa della "piazza" costiera, spesso con azione violente.

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