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Cronaca

Via Pinto esclusa dalla zona 8, residenti del quartiere in rivolta

Presentata un'interrogazione al sindaco De Luca, all'assessore Cascone e al presidente della VIII Ccp Mobilità Della Valle, da parte del consigliere comunale Roberto Celano e Rosario Peduto di Tradizione Futuro

Si allarga la zona 8, tingendo di blu le strisce delle vie Alì Alberto, Fabio Mario, Conte Osvaldo e Fabio Giuseppe, ma non via Fabrizio Pinto. Unica strada del rione a restare esclusa dall'area di sosta a pagamento, via Pinto, dunque, può ancora ospitare auto di non residenti, a tutto danno per chi in quella via risiede. Gli abitanti di via Fabrizio Pinto, infatti, qualora non riuscissero a parcheggiare la propria auto sotto casa, eventualità, questa, per nulla remota visto che i posti auto sono usufruibili anche ai non residenti, sarebbero costretti a sostare il proprio mezzo di trasporto nelle zone limitrofe, attualmente comprese nella zona 8 e, dunque, soggette a parcheggi a pagamento. Un danno, oltre che una beffa, per i residenti, costretti a pagare la sosta delle proprie auto esattamente come chi in quella zona non vive.

A scendere in campo, dunque, Rosario Peduto di Tradizione Futuro, insieme al consigliere comunale Roberto Celano che, schierandosi dalla parte dei cittadini di via Pinto, hanno presentato un'interrogazione al sindaco Vincenzo De Luca, all'assessore comunale alla Mobilità, Luca Cascone e al presidente della VIII C.C.P. (Mobilità) Raffaele Della Valle.

"Pur ribadendo la nostra contrarietà alla continua estensione delle zone contrassegnate dalle strisce blu per i parcheggi a pagamento, evidenziamo che il recente provvedimento circa l'allargamento della zona 8 del centro cittadino finisce per penalizzare, inesorabilmente e pesantemente, una parte dei residenti del rione - spiegano Celano e Peduto - gli abitanti di via Pinto, infatti, esclusi dalla possibilità di avere accesso all’abbonamento per i residenti, sono costretti, loro malgrado ed incredibilmente, a fruire delle medesime zone di parcheggio precedentemente utilizzate, dovendo, però, a seguito del provvedimento in questione, pagare alla stregua dei non residenti".

Chiedendo risposte da parte dell'amministrazione comunale, dunque, Celano e Peduto auspicano la revisione del provvedimento, per "evitare ingiuste sperequazioni e costose penalizzazioni a scapito di nostri concittadini".

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