Cronaca

Analisi a pagamento, esauriti i tetti di spesa: l'Asl Salerno scrive ai laboratori

Intanto esplode la protesta contro la chiusura dei punti nascita presso gli ospedali di Polla e Sapri. Nel mirino di medici, amministratori e cittadini è finita la Regione Campania

Tornano le analisi a pagamento in provincia di Salerno. L’Asl – riporta Il Mattino – ha inviato una pec a tutti i centri privati del territorio comunicando la nuova data di sforamento dei tetti di spesa, fissata per il 28 ottobre scorso, a partire dalla quale “nulla spetterà agli erogatori, né a titolo di compenso né di indennizzo o di risarcimento”. In poche parole i laboratori avrebbero già effettuato per quindici giorni le analisi (anche per esami del sangue e urine) senza ottenere il rimborso e qualcuno continuerà a farlo almeno fino a lunedì prossimo in quanto ci sono dei pazienti che sono già in lista di attesa.

I tagli

Intanto, nel Salernitano, esplode la protesta per la chiusura, prevista dagli inizi del 2019, dei punti nascita di Polla e Sapri poiché i volumi di attività sono inferiori a 500 parti l’anno. Nel mirino di medici, amministratori e cittadini è finita la Regione Campania che, in una nota, ha assicurato che riproporrà al Ministero “la richiesta di ammissione alla deroga per i punti nascita al momento esclusi”. Dalle ore 12 di questa mattina sarà avviata la raccolta firme per impedire la chiusura dei due reparti. L’iniziativa è stata promossa dal Comune di Buonabitacolo: sarà possibile firmare direttamente presso l’ufficio protocollo.

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