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Angelo Vassallo

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Angelo Vassallo: tante polemiche per la prima del film dedicato al sindaco pescatore

Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della fondazione a lui dedicata, ha deciso, infatti, di invitare su 86 comuni cilentani solo i sindaci di Roscigno, Castelnuovo Cilento e Caselle in Pittari

Venerdì 5 febbraio, al cinema Barberini situato nell'omonima piazza di Roma, ci sarà la prima proiezione del film che ha per protagonista Angelo Vassallo, sindaco pescatore di Pollica, ucciso il 5 settembre del 2010. Sarà, però, una prima che susciterà diverse polemiche. Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della fondazione a lui dedicata, ha deciso, infatti, di invitare su 86 comuni cilentani solo i sindaci di Roscigno, Castelnuovo Cilento e Caselle in Pittari. "Perché io dovrei invitare queste persone che non si sono mai curati della figura di mio fratello ed hanno, in molti casi, osteggiato l’operato della Fondazione a lui intitolata?" ha spiegato Dario Vassallo.

La scelta del presidente della fondazione Angelo Vassallo, naturalmente, non ha mancato di suscitare polemiche. Uno dei più delusi dal gesto è stato Andrea Salati, sindaco di Gioi, che con Angelo Vassallo ha combattuto numerose battaglie per problematiche del territorio: "Sbatti il mostro in prima pagina. Prima del film su Vassallo senza i Sindaci del Cilento. Questo si legge su numerosi giornali - ha commentato Salati - Guai fermarsi al titolo. Se non si legge l’articolo non si capisce che i Sindaci non sono presenti per propria scelta, ma per volontà di Dario Vassallo, fratello del sindaco pescatore, presidente dell’omonima Fondazione, che elabora anche una tortuosa giustificazione sul perché dell’invito rivolto solo a tre sindaci cilentani e non a tutti”.

“Certamente Angelo non avrebbe gradito - continua il sindaco di Gioi - E mai si sarebbe sognato di trovarsi in una situazione che lo vedeva isolato dai suoi colleghi rappresentanti del territorio che tanto amava. Non si capisce il perché di questa presa di posizione, per carità del tutto legittima, da parte della Fondazione diretta da Dario Vassallo, che si accanisce contro i Sindaci e il territorio cilentano sovvertendo la volontà e l’operato del proprio grande congiunto. Eppure – continua Salati - tutti noi ci siamo stretti intorno alla sua famiglia e al suo comune all’indomani dell’efferato omicidio facendo partecipare anche le nostre popolazioni con il lutto cittadino, organizzando, poi, occasioni di ricordo e di celebrazione e non mancando mai, anche senza invito, agli eventi in cui si è ricordato e si è celebrato il sindaco pescatore. E’ una situazione davvero paradossale che il Cilento non può e non vuole accettare perché ritiene che un suo amato e illustre figlio, come Angelo Vassallo, deve continuare a vivere ancora qui e qui gli venga tributato il doveroso omaggio da parte di tutti, ma in particolare da parte di chi ha condiviso con lui l’amministrazione di un quotidiano delle popolazioni cilentane, per cui Angelo si prodigava, che da sempre coniuga i verbi difettivi”. Salati, quindi, so attiverà per far sottoscrivere ai suoi colleghi sindaci un documento che spieghi al Presidente del Senato Pietro Grassi, che parteciperà alla proiezione, il perché dell’assenza dei Sindaci cilentani alla prima del suo film, che lo incorona sempre più cilentano illustre, morto per affermare la legalità nel suo Cilento, come riconosciuto da tutti i suoi conterranei indistintamente.

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