Denunce tra colleghi per un controllo fiscale: ma per il tribunale non vi fu reato

L’imputato, un angrese 60enne, era finito sotto accusa per una denuncia presentata alla stazione carabinieri di Angri nel marzo 2018, con la quale incolpava il funzionario per un controllo fiscale operato a suo carico

È stato prosciolto dall’accusa di aver calunniato il funzionario dell’Ufficio Agenzia dell’entrate, presso il quale lavorava, con sentenza del gup del tribunale di Nocera Inferiore. L’imputato, un angrese 60enne, era finito sotto accusa per una denuncia presentata alla stazione carabinieri di Angri nel marzo 2018, con la quale incolpava il funzionario per un controllo fiscale operato a suo carico.

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La storia

Secondo denuncia, quell'atto sarebbe stato «oggettivamente caratterizzato da un evidente carattere di falsità, oltre che iniquo ed estorsivo». A seguito di indagini della polizia giudiziaria, la denuncia era finita al centro di un nuovo procedimento penale, ribaltato contro chi l’aveva presentata: le accuse a suo carico gli imputavano di aver individuato il funzionario e la sua azione d’ufficio quale responsabile di reati mai commessi. La denuncia era infatti stata presentata ai carabinieri «pur sapendolo innocente». Poco prima infatti, l’atto era stato archiviato «per irrilevanza penale dei fatti»: il racconto fatto ai carabinieri non è stato ritenuto credibile e la procedura contestata nell’ambito del suo lavoro «non presentava vizi di sorta tali da ingenerare dubbi sull’operato dell’indagato». Con l'archiviazione, invece, la conseguenza determinò l’avvio di un nuovo procedimento penale: il funzionario aveva infatti agito anch’egli per tutelarsi, e come risultato, il sessantenne angrese si era ritrovato sotto accusa, per averlo calunniato con una denuncia priva di sussistenza.
 

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