Cronaca

Angri, "sconto" sull'acquisto di una casa: carabiniere rischia processo per estorsione

I fatti risalgono all'11 aprile del 2016, ad Angri, presso un'agenzia di intermediazione immobiliare

Pretese ed ottenne per l'acquisto di un immobile uno sconto del 50 per cento: una sottufficiale dei carabinieri, insieme al marito, rischia ora un processo per estorsione. A chiederlo è la Procura di Nocera Inferiore, con la richiesta di rinvio a giudizio finita al vaglio del gip.

La storia

I fatti risalgono all'11 aprile del 2016, ad Angri, presso un'agenzia di intermediazione immobiliare. La donna avrebbe minacciato il titolare dell'attività di divulgare notizie riservate su di un suo collaboratore. Pendenze giudiziarie che avrebbero potuto compromettere il lavoro stesso che il collaboratore svolgeva in quell'attività. Con il rischio di far emergere la circostanza presunta di essere stato coinvolto in alcune inchieste giudiziarie. Non solo, la donna - sempre insieme al marito - avrebbe anche minacciato di fare una pessima pubblicità a quell'agenzia. Tutto per avere uno sconto su quell'immobile. Alla donna, una 33enne romana, viene contestata l'aggravante di aver consumato un'estorsione abusando dei suoi poteri, violando i doveri inerenti ad una pubblica funzione. L'uomo si convinse a denunciare, dopo aver ceduto alle pretese dei due. Quindi, praticando lo sconto sulla provvigione per la stipula del contratto di locazione. L'indagine fu coordinata dal sostituto procuratore Roberto Lenza. Dopo aver valutato gli elementi raccolti, le testimonianze e i riscontri effettuati dopo la denuncia, la procura ha chiesto per i due il processo per estorsione aggravata in concorso. All'epoca dei fatti, il carabiniere era in servizio in Provincia di Salerno.

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