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Soldi sottratti da loculi ed esumazione, due dipendenti ad Angri vanno a processo

I due imputati sono l’ex addetto al cimitero comunale ed un dipendente. Il primo, è accusato di sei episodi di peculato, oltre che di uno di falso commesso da pubblico ufficiale

Si sarebbe appropriato di soldi che provenivano dall’assegnazione di loculi, ma anche da pratiche di inumazione ed esumazione, sottraendoli al Comune di Angri, che avrebbe subito danni di rilevante natura economica. Sono due i dipendenti rinviati a giudizio dal gup del tribunale di Nocera Inferiore, con l’inizio del dibattimento fissato per novembre, al termine di un’indagine che risale all’estate del 2016, condotta dalla sezione p.g. dei carabinieri.

Le accuse

I due imputati sono l’ex addetto al cimitero comunale ed un dipendente. Il primo, è accusato di sei episodi di peculato, oltre che di uno di falso commesso da pubblico ufficiale. Entrambi, dopo l’avvio dell’indagine, furono trasferiti ad altre mansioni. Stando alle accuse, uno degli addetti avrebbe sottratto, per uno degli episodi contestati, circa 31mila euro derivanti da pratiche di inumazione ed esumazione. Poi avrebbe formato falsi bollettini postali che attestavano il pagamento di quegli oneri, creando un danno al Comune. Entrambi gli imputati, poi, avrebbero poi trattenuto un’ulteriore somma di 2000 euro legata all’assegnazione di un loculo cimiteriale. Stesse modalità per le restanti accuse, con al centro il ruolo dell’ex addetto della struttura, che avrebbe abusato del suo incarico di pubblico servizio. Sono sette gli episodi che ora finiranno al vaglio di un giudice.

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