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Angri, chiesta archiviazione per dieci medici: la famiglia della paziente deceduta si oppone

L’episodio risale a settembre del 2018, quando la donna morì dopo un primo trasporto all’ospedale di Sarno e il trasferimento con ricovero all’ospedale di Nocera Inferiore

Sono dieci i medici indagati per la morte della 78enne Clementina Franza, insegnante angrese deceduta nel settembre 2018: il gip ha fissato una camera di consiglio per valutare la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura di Nocera Inferiore, a carico del personale inizialmente sottoposto ad accertamenti. Questo, dopo l'opposizione presentata dai parenti della vittima.

L'intervento poi il decesso

L’episodio risale a settembre del 2018, quando la donna morì dopo un primo trasporto all’ospedale di Sarno e il trasferimento con ricovero all’ospedale di Nocera Inferiore. A quel punto vi fu la denuncia presentata dai congiunti e la successiva fase di accertamento da parte della procura di Nocera Inferiore.Seguì l’avvio di un’inchiesta per omicidio colposo, il sequestro della cartella clinica e l’avviso di garanzia emesso a carico di dieci medici indagati per la morte della donna, con l’accusa di omicidio colposo. La vittima morì tre giorni dopo essersi sottoposta ad un intervento di endoscopia eseguito dai medici dell’ospedale Umberto I di Nocera, con accertamenti eseguito il dieci settembre 2018 all’ospedale di Pagani: La donna giunse in ospedale di Sarno con forti dolori riconducibili ad una colica, con un primo trasferimento da Sarno a Pagani e accertamenti disposti dai medici, fino alla decicsione dell’endoscopia per il sospetto della presenza di calcoli nelle vie biliari. Le condizioni della paziente non migliorarono. Nella denuncia il marito parlò di un peggioramento deciso, di dolori lancinanti subito dopo l’endoscopia. Il decesso si registrò il 12 settembre.

I dubbi

Stando sempre alla denuncia, i medici non avevano riscontrato complicanze nella cartella clinica della 78enne, mentre la situazione continuava ad aggravarsi: su disposizione della Procura fu effettuata l’autopsia sul corpo della donna. Ora la richiesta di archiviazione, senza il rilievo di elementi di responsabilità a carico dei medici indagati. Sulla vicenda i familiari hanno presentato atto di opposizione, con l’attuale fissazione di una udienza in camera di consiglio, dove il gip esaminerà nuovamente atti e integrazioni relativi alla vicenda, disponendo di un consulto di parte commissionato dalla difesa a ricostruire in maniera alternativa l’iter clinico e le ipotesi di omissioni, imperizie e imprudenze da parte del personale medico impegnato. 

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