Giravano con attrezzi da scasso tra Angri e Scafati, condannati per decreto

I quattro furono fermati dai carabinieri il 13 gennaio 2016 ad Angri. Da un controllo sui loro casellari, i carabinieri annotarono che tutti avevano precedenti specifici

foto d'archivio

Giravano con cacciaviti e chiavi alterate in auto, nella zona di Angri, in via Orta Longa, più volte zona interessata negli anni da furti in appartamenti. Quattro ragazzi napoletani, residenti tra Torre del Greco, Boscotrecase e Cercola, sono stati destinatari di un decreto penale di condanna, e cioè il pagamento di una sanzione pecuniaria, per i reati di possesso ingiustificato di chiavi alterate in concorso e detenzione di oggetti atti ad offendere in luogo pubblico. I quattro furono fermati dai carabinieri il 13 gennaio 2016 ad Angri.

Il blitz

Da un controllo sui loro casellari, i carabinieri annotarono che tutti avevano precedenti specifici, oltre che risultare recidivi, essendo già stati condannati per furto e rapina. In auto i militari trovarono 6 cacciavite, ritenuti "strumenti atti ad offendere", 10 chiavi di varie dimensioni, due forbici e dodici parti elettroniche relative ad accensioni di autovetture. Una strumentazione che serviva ad aprire o forzare serrature. Il gruppetto fu denunciato e non seppe spiegare il possesso di tutto quel materiale, nè la sua destazione. Con l'indagine della procura di Nocera Inferiore, i quattro - che hanno dai 30 ai 38 anni - dovranno pagare una sanzione allo Stato di svariate migliaia di euro. Per alcuni, la cifra si aggira sugli 11mila euro. In caso di opposizione, finiranno direttamente a processo. La zona dove furono fermati è situata al confine con Scafati e da anni, insieme ad altre arterie poco distanti, rappresenta un punto sensibile e di massima attenzione per le forze dell'ordine, che anche in tempi recenti continuano a ricevere segnalazioni su colpi notturni consumati da svariate bande di ladri. 

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