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Angri, minacciano dipendente di rinunciare a parte della liquidazione: in due nei guai

La somma iniziale di 4000 euro, secondo le accuse, doveva scendere a 2500. L'accusa è di tentata estorsione

Rischiano il processo per tentata estorsione due uomini, di Angri e Poggiomarino, che il 5 maggio del 2017 avrebbero minacciato una terza persona, dipendente dimissionario da una società, a rinunciare ad una parte della somma decisa in una conciliazione. La somma iniziale di 4000 euro, secondo le accuse, doveva scendere a 2500. Uno dei due, spacciandosi per il commercialista di quella stessa società di trasporti, incontrò la vittima nei pressi dell'uscita del casello autostradale di Angri, minacciandolo esplicitamente di morte. Se avesse denunciato quell'estorsione, non avrebbe più lavorato da nessuna parte, finendo "sulla sedia a rotelle". La vittima si oppose a quell'ordine, denunciando tutto ai carabinieri. Ora la richiesta di rinvio a giudizio firmata dalla procura di Nocera Inferiore. 

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