Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Angri, botte alla sorella dell'ex poi morde un carabiniere: a processo una giovane per stalking

Motivo scatenante della rissa l'affidamento di una bambina, con l'imputata che aggredì la sorella dell'ex compagno e i carabinieri intervenuti sul posto, per sedare la rissa. Uno dei militari fu anche morso dalla ragazza, ora rinviata a giudizio

Stalking, danneggiamento, ingiurie e resistenza a pubblico ufficiale con tanto di morso ad un carabiniere. Con queste accuse è attesa ora da un processo una giovane di Nocera Inferiore, di 26 anni, a causa di una lite con l'ex compagno. Vittima della persecuzione fu la sorella del suo ex, bombardata di telefonate, chiamate al citofono e insulti di ogni tipo. Era il 15 giugno 2014 quando la giovane, raggiunta la casa della donna, inveì contro quest'ultima, prima insultandola e poi aggredendola fisicamente. Intervennero i carabinieri, ma la ragazza aggredì anche loro, prendendo a morsi uno dei militari, che ricevette anche una serie di pugni. Motivo di quell'atteggiamento tanto violento l'affidamento della figlia. Tutto cominciò con un sms inviato dalla giovane alla sorella dell'ex compagno, nel quale chiese un incontro per discutere della delicata questione. Poi la incrociò nei pressi della propria abitazione

Sul posto intervennero i carabinieri che faticarono non poco a calmare la 26enne, successivamente arrestata in flagranza di reato. Uno dei militari fu costretto a refertarsi in ospedale. Ne uscì con la divisa in parte strappata, colpi subiti e anche un morso. Durante la fase preliminare dell'indagine, fu chiesto anche il supporto di una consulenza psichiatrica, per le condizioni dell'imputata, attesa ora da un processo nei primi giorni di marzo. La vicenda fu anche oggetto di un lavoro specifico da parte degli assistenti sociali, a causa del difficile contesto familiare

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