Sabato, 12 Giugno 2021
Cronaca

Emergenza rifuti ad Angri, ordinanza del sindaco per la rimozione

Il provvedimento autorizza l’Azienda speciale a prelevare le circa 300 tonnellate di rifiuti sparsi nelle varie zone della città

Il sindaco di Angri Cosimo Ferraioli, con una ordinanza, ha disposto la rimozione delle circa 300 tonnellate di rifiuti urbani presenti sul territorio cittadino e generate dal perdurare della fase di emergenza, imposta dalla riduzione dei conferimenti da parte della società provinciale Ecoambiente, che ha autorizzato lo sversamento allo Stir di Battipaglia solo per circa 120 tonnellate a fronte delle 160 tonnellate settimanali prodotte.  

La tariffa

Una fase di emergenza nata nel corso del 2018 quando, a più riprese, si sono verificate difficoltà nello smaltimento della frazione secca indifferenziata e culminate lo scorso 4 gennaio, con una nota di Ecoambiente che comunicava di interventi manutentivi da attuare sull’impianto del termovalorizzatore di Acerra, con lo Stir di Battipaglia che subiva una riduzione delle evacuazioni del 40%, causando una riduzione dei conferimenti dei rifiuti da parte dei comuni. Su queste basi è stata condotta un’indagine di mercato per reperire siti alternativi. Alle nostre istanze di poter sversare in altri Stir campani, non sono giunte ancora risposte, costringendoci a contattare impianti privati per ottenere la migliore offerta, quantizzata in 250 euro per tonnellata. Si ricorda che il costo per lo sversamento allo Stir di Battipaglia è di 149 euro per tonnellata; questo almeno fino al prossimo 28 febbraio, dopo la revoca degli aumenti retroattivi. Quindi le operazioni di rimozione dei cumuli di rifiuti presenti, comporteranno un costo aggiuntivo di Euro 101 per tonnellata, per circa 6mila euro a settimana rispetto ai normali costi di smaltimento.

Il sindaco dichiara:
 

Siamo costretti a pagare aumenti per i conferimenti, malgrado abbiamo chiesto da tempo ed  inutilmente, di poter sversare in un altro Stir della Campania, mantenendo inalterati i costi. Subiamo una doppia beffa perché ad un’emergenza rifiuti calata dall’alto, saremo costretti a pagare le conseguenze dei costi del servizio. Una situazione che non si risolverà nel breve periodo. Noi abbiamo prodotto anche un ricorso contro Ecoambiente e continueremo ad agire in ogni sede, per tutelare gli interessi della nostra comunità. Per lunedì 18 abbiamo convocato un tavolo tecnico istituzionale per affrontare il problema dell’emergenza con i sindaci del territorio, con il Presidente della Provincia di Salerno e con il Direttore Generale dell’Ente d’Ambito.  Noi continueremo a fare la nostra parte, mentre invito tutti a continuare ad effettuare la raccolta differenziata, ricordando che  l’emergenza è legata solo alla frazione secca. Ringrazio tutti quei cittadini che hanno continuato a differenziare i rifiuti malgrado l’emergenza, invito tutti quelli che non hanno differenziato a farlo, perché solo differenziando si limeranno i costi per tutti”.

L’assessore Maria Immacolata D’Aniello:

“Questa notte è iniziata la rimozione dei cumuli di rifiuti presenti sul territorio. Tutte le risorse disponibili sono state attivate, ed oltre alle straordinarie operazioni di raccolta, saranno effettuati accurati lavaggi e profonde disinfestazioni di tutti i siti. Le attività continueranno per i prossimi giorni fino alla completa pulizia della città. Oggi abbiamo iniziato dalla zona pedemontana per completare ogni intervento di rimozione nella periferia rurale. Faccio un accorato appello ai cittadini a collaborare, rispettando rigorosamente il calendario dei conferimenti, per limitare la formazione di nuovi cumuli di rifiuti”.

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