Festa ad Angri, riaperto il Centro Diurno per Anziani

Il sindaco Cosimo Ferraioli: "Il centro è stato ampliato, tinteggiato ed è stato riaperto e restituito nella disponibilità di tutti coloro che hanno la volontà e la possibilità di frequentarlo"

Il Centro Diurno per Anziani è stato restituito alla comunità di Angri. Particolarmente soddisfatto il sindaco Cosimo Ferraioli che ricorda: “All’inizio c’è stata la presa d'atto della fallimentare autogestione del centro anziani, che ha generato una gestione privatistica, destinata fondamentalmente a fare attività ludiche-ricreative, con balli, canti e pranzi. Ho deciso, come prima azione, di commissariare e poi di affidare ad un’associazione la gestione, che alla scadenza del termine ha avanzato la richiesta di una proroga, ma in modo informale. Per ribadire il concetto che il centro è del pubblico e non del privato, ho inteso promuovere il bando ed ho preteso un nuovo commissariamento”.

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La strategia

Poi il primo cittadino rivela: “Nel frattempo abbiamo approfittato della periodo commissariale, per rimuovere la chiusura di un vano già esistente, per ampliare il centro e consentire a quante più persone di poterlo frequentare, chiedendo all’Ambito l’autorizzazione all’ampliamento del numero dei soggetti fruitori della struttura. In questa vicenda quello che non va è la strumentalizzazione politica che ha fatto nascere, fin dalla sua apertura, la convinzione che la struttura sia il luogo esclusivo di una sola parte politica. Non è così!  Il centro non è di chi lo gestisce ma è della città. Il centro è stato ampliato, tinteggiato ed è stato riaperto e restituito nella disponibilità di tutti coloro che hanno la volontà e la possibilità di frequentarlo. Esiste una giurisprudenza e sopra i regolamenti ci sono le leggi ed il potere del sindaco è quello di presenziare o delegare qualcuno in sua assenza. Quindi non c'è anarchia nella gestione del centro, ma una libera fruizione senza i condizionamenti di una politica che scorrettamente ha fomentato e sobillato l'anarchia. Una strumentalizzazione che spero tutti abbiano compreso”.

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