Mercoledì, 12 Maggio 2021
Cronaca

Ravello, il trentesimo anniversario della morte di Gennaro Musella

L'ingegnere ucciso a Reggio Calabria è stato ricordato presso i giardini del municipio, alla presenza della figlia Adriana, del procuratore Roberti e dei sindaci della costiera

E' stato ricordato nei giardini del comune di Ravello, a 30 anni dalla sua morte, l'ingegnere Gennaro Musella, ucciso in un attentato a Reggio Calabria i 3 maggio 1982. Il professionista salernitano è stato ricordato in occasione della presentazione del libro di Salvatore Ulisse Di Palma dal titolo "Vittima di mafia, nome comune di persona", opera dedicata appunto al compianto Musella. Notevole e massiccia è stata la partecipazione della gente comune e delle istituzioni con tutti i sindaci della costiera amalfitana. All'incontro hanno partecipato il procuratore di Salerno Franco Roberti, il generale dei carabinieri Luigi Curatoli e Adriana Musella, presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti.

"Conservare la memoria - spiega Musella che con Di Palma ha curato la stesura del libro - è una cosa molto importante soprattutto per le nuove generazioni. Sono grata a quanti ancora oggi vogliano ricordare mio padre e il suo sacrificio. Concordo pienamente con quello che ha detto Roberti, il quale ha rilevato che nella provincia di Salerno forse non si spara, ma si è raggiunto un tacito accordo che vede l'esistenza di appalti truccati e riciclaggio. Esiste, secondo Roberti, una zona grigia che, come nel caso di mio padre, vede il coinvolgimento di professionisti corrotti, burocrati, politici e talvolta uomini delle istituzioni.Una zona grigia che, credo, rappresenti la vera linfa della criminalità organizzata". Dal libro è stato tratto anche un musical in scena il 31 agosto a Scala e il primo settembre a Cetara.

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