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Omicidio Angelo Vassallo, Pollica ricorda il sindaco pescatore

Sono passati due anni dal tragico e barbaro omicidio del compianto primo cittadino di una delle perle del Cilento: Pollica lo ricorda e lo ricordano esponenti della politica e della società civile

Due anni fa, in un brutale agguato, fu ucciso a colpi di pistola l'allora sindaco di Pollica Angelo Vassallo: il colpevole, dopo due anni, non è stato ancora trovato così come non sono stati ancora chiariti i contorni del barbaro agguato costato la vita al sindaco pescatore. Vassallo dopo due anni viene ricordato nella sua Pollica (ora guidata dall'allora suo vice Stefano Pisani) mentre proseguono le indagini per fare luce su un omicidio che ha turbato non solamente il piccolo centro cilentano ma anche la provincia di Salerno e l'Italia intera. "Indaghiamo alacremente come il primo giorno" ha assicurato il procuratore della Repubblica di Salerno Franco Roberti.

Vassallo, detto "il sindaco pescatore" per la sua passione per la pesca, era un fautore dello sviluppo sostenibile ed un irriducibile ambientalista: numerose le iniziative organizzate infatti con Legambiente Campania e numerosi i premi che il comune di Pollica ha ottenuto dall'associazione del cigno grazie all'opera di Angelo Vassallo. Dopo due anni Pollica lo ricorda e tra i presenti ci saranno il ministro per la coesione territoriale Fabrizio Barca, don Tonino Palmese di Libera e, ovviamente, l'attuale sindaco di Pollica (e suo "discepolo") Stefano Pisani.

All'incontro con il ministro Barca, organizzato nell'Arena del Mare dalla "Fondazione Angelo Vassallo sindaco pescatore", presieduta dal fratello di Vassallo, Dario, partecipano decine di sindaci provenienti da ogni parte d'Italia. Intanto, tra le 18:45 e le 19 i commercianti del comune sospenderanno le attività e abbasseranno le saracinesche dei negozi in segno di lutto, mentre i cittadini accenderanno un lume nelle proprie abitazioni per ricordare il sindaco. Alle 19 una messa in ricordo del sindaco pescatore. Il Partito Democratico nazionale con il Forum Sicurezza, presieduto da Emanuele Fiano, insieme al Partito Democratico di Salerno, con il Segretario Nicola Landolfi, hanno deposto una corona di fiori per ricordare Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso due anni fa. "Ricordarlo - ha sottolineato Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Pd - sempre è un dovere. Così come stringere in un caro abbraccio, a nome di tutta la nostra comunità politica, i suoi familiari".

"Sono passati due anni dalla morte di Angelo Vassallo ma le sue parole e la sua passione politica vivono ancora nell'esempio degli attuali amministratori del comune di Pollica e di tanti giovani che l'hanno preso a modello" così, in una nota congiunta, Antonella Pepe e Vincenzo Pedace (rispettivamente segretario regionale e provinciale dei Giovani democratici) hanno ricordato il sindaco pescatore. "Come Gd - proseguono Pepe e Pedace - abbiamo organizzato prima a marzo il congresso provinciale e poi un mese fa, nel mese di luglio, la Festa Nazionale della nostra organizzazione affinché il messaggio di dedizione e impegno civile del sindaco pescatore, potessero essere conosciuti da tanti ragazzi: da coloro che ne avevano soltanto sentito parlare e che ora in quell'occasione, hanno potuto osservare direttamente la rivoluzione politica che Vassallo stava costruendo in quel territorio. Il ricordo tuttavia non basta: la politica deve imparare la sua lezione, e costruire una continuità ideale con le sue battaglie sui temi dell'ambiente, della legalità e della reale rappresentanza dei bisogni della gente".

"Angelo Vassallo era e sarà un modello per chi oggi decide mettersi al servizio delle proprie comunità, soprattutto nel Mezzogiorno dove l'impegno politico e civico è ancora più difficile. Purtroppo nonostante il duro lavoro delle forze dell'ordine e della magistratura, dopo due anni i colpevoli di quello efferato omicidio ancora non hanno un volto" questa la riflessione di Enzo Amendola, segretario regionale del Pd campano. "Il suo ricordo è ancora vivo non solo nei cittadini di Pollica e in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo - ha aggiunto l'esponente del Pd - ma in quanti credono che le lotte e le battaglie a difesa del territorio contro le mafie e le speculazioni siano i punti cardine del proprio agire quotidiano. Angelo Vassallo ci ha lasciato un esempio importante che spetta a tutti noi portare avanti".

Anche Ermete Realacci, responsabile green economy del Pd ed esponente di Legambiente, ha ricordato il sindaco di Pollica: "Il 5 settembre 2010 veniva assassinato Angelo Vassallo. Grande sindaco impegnato per l'ambiente e la legalità, per il riscatto e la valorizzazione del suo territorio. Un amico. Incredibilmente a 2 anni di distanza le indagini non hanno sortito alcun risultato. E rimangono senza risposta le interrogazioni da me presentate in Parlamento. Ciao Angelo!"

"Diffondere la cultura della legalità tra i ragazzi è un dovere al quale non possiamo sottrarci - ha dichiarato il consigliere regionale Pd Gianfranco Valiante - e in questo senso Angelo Vassallo, uomo libero, ambientalista convinto, amministratore onesto e coraggioso, rappresenta l'esempio più importante. Vassallo ci ricorda che la battaglia per l'ambiente è legata a doppio filo con la battaglia per la legalità, che continua ad essere un'emergenza nel nostro paese. Molto è stato fatto ma tante ancora sono le sacche di illegalità, anche in provincia di Salerno, che vanno debellate".

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