Cronaca

23 novembre 1980, trentanove anni fa il terremoto che devastò la Campania

Oggi ricorre ricorre il 39° anniversario del sisma provocò 2.914 morti e 8.848 feriti, oltre a circa 280 mila sfollati. Colpiti numerosi comuni della provincia di Salerno

Sono trascorsi 39 anni da quel tragico giorno (era il 23 novembre 1980) che sconvolse la regione Campania. Alle ore 19:35 una forte scossa di magnitudo 6,5-6,9 (scala Richter), della durata di circa 90 secondi con un ipocentro di circa 30 km di profondità, rase al suolo un'area di circa 17.000 km² che si estendeva dall´Irpinia al Vulture, tra le province di Avellino, Salerno e Potenza. La tragedia provocò 2.914 morti e 8.848 feriti, oltre a circa 280 mila sfollati. L'epicentro fu registrato tra i Comuni di Castelnuovo (Sa), Conza della Campania (Av) e Teora (Av).

I comuni coinvolti

In provincia di Salerno furono numerosi i comuni colpiti: tra quelli dichiarati "disastrati", ossia i più colpiti dal sisma, Castelnuovo di Conza, Laviano, Colliano, Ricigliano, Romagnano al Monte, Salvitelle, San Gregorio Magno, Santomenna, Valva. Tutti comuni situati a nord est della provincia di Salerno, al confine con il territorio della provincia di Avellino e della provincia di Potenza (Basilicata). Danni enormi anche nel capoluogo. Le vittime salernitane furono, in totale, oltre 500.  

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