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Cronaca

Pubblica amministrazione, precari in sanità: in arrivo un decreto ad hoc

Antonacchio (Cisl): "E’ la politica del passare rimpiattino che si esaurisce col passare palla a chi nel concreto non avrà ne risorse ne opportunità per salvaguardare i lavoratori precari"

Il Consiglio dei Ministri nella seduta del 26 agosto ha approvato alcuni provvedimenti sulla Pubblica Amministrazione tra cui una ipotesi di elaborazione congiunta con le regioni attraverso cui sarà possibile stabilizzare le circa 35.000 persone del settore sanitario (anche medici), tramite concorso pubblico riservato la cui procedura dovrà essere altamente selettiva.  Oltre al precariato, il decreto prevede lotta alla corruzione, modernizzazione, trasparenza e concorsi pubblici per le assunzioni.

Il testo per quanto attiene ai precari prevede l’emanazione di un decreto finalizzato entro tre mesi dall’entrata in vigore del DL, il cui contenuto dovrà essere condiviso con le Regioni e le Province Autonome, al fine di accelerare il percorso attuativo di competenza di queste ultime.Si dovrà pertanto prevedere per medici, personale infermieristico, tecnici e per tutti gli altri profili professionali un concorso pubblico riservato”.I provvedimenti sulla Pubblica Amministrazione approvati, non riguardano solo la sanità ma sono previste per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni per concentrare e rafforzare la lotta alla corruzione, la prevenzione e la trasparenza” nella PP.AA.

Si è ipotizzato l’avvio per una soluzione strutturale del problema del precariato con una tipizzazione e riduzione delle forme di lavoro flessibile in uno alla creazione di barriere per evitare che si ripetano modalità-scorciatoie per le assunzioni nella P.A. senza concorso, in passato, troppo utilizzate come le partecipate.

“Un governo allo sbando che invece di rinsaldare il pubblico impiego rivalutandone lavoro e servizi e nel contempo trovare garanzie per stabilizzare tutti i precari e aprire i concorsi per l’adeguamento degli organici ai fabbisogni reali nei fatti oltre a fare proclami in presunta zona Cesarini, sposta la risoluzione del problema sulle regioni". Lo sostiene il segretario provinciale della Cisl FP Pietro Antonacchio. "E’ la politica del passare rimpiattino che si esaurisce col passare palla a chi nel concreto non avrà ne risorse ne opportunità per salvaguardare i lavoratori precari e allargare le dotazioni organiche per garantire i servizi essenziali. Letta e il suo governo ballano sul Titanic. Peccato che a fondo ci andranno solo i meno garantiti e i meno abbienti".

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