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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Nemmeno 1 euro al Teatro Verdi? Per Roscia (PdL) è giusto così

Il delegato PdL: "Credo che tutta Salerno debba lavorare per far crescere Salerno. Forse però qualche nemico si annida al suo interno"

Ha suscitato indignazione tra politici ed istituzioni del territorio. Hanno espresso la loro amarezza a riguardo, oltre che il sindaco Vincenzo De Luca, anche i consiglieri regionali Gianfranco Valiante ed Anna Petrone e, tra gli altri, il responsabile della Cisal, Giovanni Giudice. Nessuno, infatti, comprende il criterio in base al quale al Teatro Verdi di Salerno dei ben 60 milioni di fondi stanziati dalla Regione, non sia spettato, ancora una volta, neppure 1 euro.

La ragione, invece, secondo il delegato del Pdl di Salerno, Antonio Roscia è evidente. “Le reazioni scomposte di queste ultime ore da parte di alcuni esponenti del Centro Sinistra salernitano e provinciale, fanno intendere con chiarezza il livello di tenuta democratica del dibattito politico - ha detto - Il fatto che il Teatro Verdi non abbia potuto godere di finanziamenti regionali discende non da cattiva volontà politica, ma dalla constatazione che il Massimo cittadino non rientra tra i 14 enti lirici nazionali né tra i teatri di tradizione riconosciuti dal Ministero per i Beni Culturali. Mancando questo riconoscimento, tutt’altro che banale, non si può accedere ai finanziamenti Por e Pac".

Parla di "stagioni liriche ampiamente in perdita con costi che pesano sulla cittadinanza", inoltre, Roscia che, come è solito usare nei suoi recenti interventi, tira in ballo il Centro sinistra del Comune: "Si adoperi per trasformare un desiderio in realtà. Credo che tutta Salerno debba lavorare per far crescere Salerno. Forse però qualche nemico si annida al suo interno, passando per suo sostenitore”.

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