Anziano morto in corsia a San Severino, i figli denunciano ritardo nell'autopsia

Nel mirino dei familiari la lunga attesa del padre al pronto soccorso dell'ospedale "Fucito". Si resta in attesa delle decisioni che prenderà, al riguardo, la Procura nocerina

A distanza di circa quindici giorni dalla scomparsa del loro padre non conoscono ancora le cause del decesso. I figli di un anziano di 81 anni, residente a Calvanico e spirato all’ospedale “Fucito” di Mercato San Severino, hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica di Nocera Inferiore perchè, ad oggi, non è stata effettuata ancora l’autopsia sul cadavere dell’uomo. 

La vicenda 

I fatti risalgono al 5 novembre quando l’81enne iniziò ad avere perdite di sangue dalla bocca con sintomi di vomito. I familiari si consultarono prima con i medici del posto e poi, su loro consiglio, contattarono il 118, che inviò un’ambulanza. Di qui la corsa verso il nosocomio della Valle dell’Irno dove, alle 15,  fu preso in cura dal personale sanitario del pronto soccorso.  Soltanto che le condizioni dell’anziano non miglioravano affatto. Anzi, i sintomi peggioravano con il trascorrere delle ore. E così – secondo quanto riferito dai figli – i medici avrebbero deciso intorno di effettuare un esame tomografico al torace soltanto che, verso le 19.50, è sopraggiunto un arresto cardiorespiratorio, che non gli ha lasciato scampo. Di qui la denuncia presentata dai figli ai carabinieri, che hanno avviato le indagini per accertare se il decesso dell'uomo poteva essere evitato e dunque se vi siano state delle negligenze da parte dei medici. Ancora oggi, però, l’autopsia ancora non è stata effettuata. Si resta in attesa delle decisioni che prenderà, al riguardo, la Procura nocerina. 

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