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Ospedale Cava

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Cava, Gravagnuolo: "Con l’ospedale vogliono toglierci anche il distretto sanitario?"

Gravagnuolo: "Il laboratorio di analisi è stato accorpato con quello dell'ospedale e trasferito presso il nosocomio. Il personale, già sottodimensionato, sarà ulteriormente falcidiato dal prossimo primo aprile"

Appello al sindaco di Cava, Marco Galdi, ad intervenire con assoluta urgenza presso le autorità dell’Asl, ed al Presidente del Consiglio Comunale, Antonio Barbuti, a convocare ad horas il Consiglio per discutere della raccapricciante situazione e delle iniziative da intraprendere per salvare il Distretto Sanitario della città metelliana. "Il laboratorio di analisi è stato accorpato con quello dell'ospedale e trasferito presso il nosocomio. Il personale, già sottodimensionato, sarà ulteriormente falcidiato dal prossimo primo aprile per il pensionamento di dieci dipendenti, tra amministrativi ed infermieri, per i quali non è stata prevista alcuna sostituzione. A questi si aggiungeranno alcuni medici specialisti, anche essi pensionandi". Lo denuncia in una nota Luigi Gravagnuolo, Capogruppo Consiliare di Città Democratica.

"Ad aprile dunque il Distretto rischia il collasso, ma già da ora si sta verificando che, se si assenta un solo dipendente, per malattia o per altri impedimenti, il suo ufficio resti chiuso. Particolarmente grave è quando ciò accade, - continua-  come in questi giorni, all’ufficio ticket, con la conseguenza che gli utenti sono impossibilitati a pagare i corrispettivi delle prestazioni specialistiche che sono loro prescritte. I medici per la verità, generosamente, continuano ad erogare le proprie prestazioni, ma dopo la visita non possono rilasciare il referto, per la mancanza del riscontro del pagamento del ticket. Gli utenti quindi devono tornare al distretto nei giorni successivi per poter pagare e ritirare il referto. Un disagio non indifferente per persone ammalate. Ancora, il Centro Unico delle Prenotazioni (C.U.P.) è chiuso due volte a settimana, mentre la dotazione informatica è ormai obsoleta, sia nelle macchine che nei software, alla faccia dell’agenda digitale".

"È il caso di aggiungere che la direzione sanitaria, latitante su tutta la linea, nei mesi scorsi ha bandito - prosegue - ed assegnato un appalto di 13 milioni di euro per l’assistenza domiciliare. Nonostante ciò, ancora ad oggi dipendenti del distretto, che potrebbero essere utilissimi per sopperire alla carenza del personale, vengono impegnati per l’assistenza domiciliare ed allontanati dagli uffici. Si aggiunga che la direzione amministrativa è a part time, in quanto al direttore amministrativo del distretto di Eboli è stato affidata a scavalco anche la direzione del distretto Cava-Costiera, con le inevitabili difficoltà da parte del direttore a garantire la gestione amministrativa di entrambi i distretti". Secondo Gravagnuolo, insomma, "nei prossimi giorni la situazione rischia di diventare esplosiva, in quanto migliaia di utenti, che godono dell'esenzione dai ticket per reddito, dovranno rinnovare le esenzioni e si riverseranno presso gli uffici del distretto, trovandoli in pieno disarmo", ha concluso.

 

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