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Lunedì, 26 Settembre 2022
Cronaca Aquara

Approfittava di anziani e malati, per "prosciugare" i conti: condanna definitiva per la direttrice delle Poste

A fare la scoperta di cinque operazioni illecite gli uomini della Guardia di Finanza a seguito della denuncia di una cliente dell’ufficio postale

I giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso contro la condanna in Appello per peculato e riciclaggio per l’ex direttrice delle Poste di Aquara, accusata di essersi impossessata di 266mila euro dai depositi dei clienti. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2011 e il 2018. A fare la scoperta di cinque operazioni illecite gli uomini della Guardia di Finanza a seguito della denuncia di una cliente dell’ufficio postale.

Le indagini

Secondo quanto accertato dagli inquirenti, la donna ha effettuato operazioni post mortem su un conto di un correntista, relative alla gestione di un prodotto finanziario, con conseguenti appropriazioni illecite compiute sul libretto postale dematerializzato e sul conto corrente intestati alla persona deceduta. In alcuni casi ha svuotato i depositi intestati soprattutto a persone anziane o in gravissime condizioni di salute. 

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