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Cronaca Battipaglia

Evade i domiciliari per "aiutare" un amico: finisce in carcere un battipagliese

G. P. che si trovava nella sua abitazione al piano rialzato, agli arresti domiciliari, si è precipitato in soccorso di un amico che stava avendo la peggio in una colluttazione, armato di un manganello

Dai domiciliari direttamente in carcere, G.P., battipagliese beccato dagli agenti diretti dal vice Questore Aggiunto, Antonio Maione. Nella tarda mattinata del 16 settembre, infatti, i poliziotti intervennero a seguito di un'aggressione ad opera di due uomini armati: noti alle forze dell'ordine a causa dei numerosi precedenti a loro carico, i colpevoli furono identificati. Uno dei due, per l'appunto, è risultato G.P. che in una mossa è stato accusato di evasione e lesioni personali.

L'altro aggressore M. P., ha invece beccato una denuncia: mentre sostava davanti ad un bar del centro di Battipaglia, prese di mira un uomo di sua conoscenza con il quale aveva una vecchia ruggine, apostrofandolo dapprima con parole offensive per poi aggredirlo armato di coltello. La vittima, a sua volta, lo ha ferito alla testa per difendersi. Alle urla di M.P., G. P. che si trovava nella sua abitazione al piano rialzato, agli arresti domiciliari, si è precipitato in soccorso dell'amico che stava avendo la peggio, mettendo in fuga con un manganello la vittima.  Trovato dagli agenti, intanto, il manganello ancora intriso di sangue.

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