Cronaca

Lo arrestano per rapina, ma è innocente: incubo finito per un salernitano

Una storia surreale, quella che è costata due settimane di libertà ad un 24enne salernitano: la racconta Il Corriere

Una storia surreale, quella che è costata due settimane di libertà ad un 24enne salernitano. La racconta Il Corriere: Antonio Valese doveva compiere 23 anni quando una sera di aprile è stato inseguito da due carabinieri, catturato sotto casa e portato in cella di sicurezza.

Il giovane, infatti, era  stato accusato di aver rapinato una signora all'uscita di un supermercato di Pastena, strattonando lei e il marito: bloccato mentre saliva dalla spiaggia di fronte al Lungomare Marconi, il 23enne ha avuto la sfortuna di indossare una tuta a strisce rossonera, la stessa del rapinatore, come ricordava la coppia vittima del furto.

Ma Antonio era innocente: al momento della rapina era al centro commerciale, a Pontecagnano Faiano, con i suoi amici a giocare a basket. Una svista clamorosa, quella dei coniugi che erano sicuri si trattasse del loro rapinatore, riconoscendolo nella caserma dei carabinieri. Accusato di rapina aggravata, fu convalidato l'arresto in carcere. Fortuna che a far luce sull'assurdo scambio di persona ci abbia pensato l'avvocato Michele Tedesco che ha raccolto le testimonianze degli amici e del cameriere di una pizzeria vicina al supermercato che giurò che il rapinatore non fosse Antonio. Consegnato anche il nastro delle telecamere interne al centro commerciale, è finito l'incubo per l'allora 22enne. Un episodio di malagiustizia che, suscitando profondi interrogativi, è oggi un brutto ricordo difficile da digerire.

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