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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca Montecorvino Pugliano

Montecorvino Rovella, in manette esponente di un clan malavitoso

L'arresto è stato effettuato nella tarda serata di ieri dai carabinieri del nucleo radiomobile e operativo della compagnia di Battipaglia. Sequestrata inoltre una pistola calibro 9 con matricola abrasa

Arrestato ieri sera Montecorvino Rovella A. S., classe 1957, pluripregiudicato residente a Giffoni Valle Piana e affiliato a un noto clan malavitoso che opera nel sud della provincia salernitana. A renderlo noto i carabinieri della compagnia di Battipaglia a mezzo comunicato stampa. I militari hanno dato esecuzione ad un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Salerno su richiesta della procura della Repubblica.

Il provvedimento scaturisce dalla intensa e articolata attività di indagine dei carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Battipaglia, agli ordini del tenente Gianluca Giglio, coordinati dalla direzione distrettuale antimafia di Salerno, diretta dal procuratore Franco Roberti. Dalle indagini è emerso che l'uomo "aveva minacciato più volte di morte un imprenditore della piana del Sele, titolare di una ditta di movimento terra e parte offesa nell’ambito di procedimento penale per reiterati episodi estorsivi di matrice camorristica posti in essere nell’anno 1994 quando l’imprenditore era impegnato nell’esecuzione di alcuni lavori pubblici nel Cilento".

Le minacce, si legge in una nota dei carabinieri, "servivano per costringere l’imprenditore a ritrattare le accuse rivolte, nel corso di interrogatori resi al pm, nei confronti di alcuni esponenti del clan camorristico ritenuti responsabili delle estorsioni, avendo preteso la consegna di una percentuale sulla somma dei lavori appaltati per garantire la necessaria protezione del cantiere". Trenta i carabinieri impegnati nella perquisizione dell'abitazione dell'arrestato, di alcuni bar e di un terreno a lui riconducibili.

Dopo ore di ricerche, in una baracca situata all’interno dell’appezzamento di terreno del pregiudicato, i carabinieri hanno rinvenuto  una pistola semiautomatica calibro 9 corto con marca e modello illeggibili e matricola abrasa, perfettamente funzionante, oltre a numerose cartucce di vario calibro. Anche questa pistola, come quelle sequestrate in precedenza in altre occasioni, è stata inviata a Roma per ricostruirne la matricola ed accertare un suo eventuale utilizzo in episodi delittuosi. L'arrestato è stato condotto presso il carcere di Salerno, zona Fuorni.

 

 

 

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