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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca Scafati

Intrecci tra Camorra e politica a Scafati, arrestato il sindaco Aliberti

"Preferisco chiudermi nel silenzio degli affetti familiari. Un abbraccio a tutti", ha scritto su Facebook il sindaco Aliberti

Il Riesame ha parzialmente accolto l'appello proposto dalla Procura della Repubblica-DDA di Salerno: disposto l'arresto per il sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti. Suo fratello Nello, invece, non finisce in manette, mentre è scattato l'ordine di carcerazione anche per Gennaro e Luigi Ridosso, due esponenti apicali del locale omonimo sodalizio di tipo camorristico. A carico del primo, la violazione dell'articolo 86 della legge elettorale (d.P.R. 570/1960), con l'aggravante del metodo mafioso, in occasione delle elezioni amministrative del 2013.

Riconosciute, dunque, come inquinate le elezioni comunali del 2013 e le regionali del 2015. Secondo l'accusa, Aliberti avrebbe usato i voti della camorra. Il sindaco si sarebbe appoggiato al clan di turno, che in quel momento aveva il controllo del territorio, anche per le comunali del 2008 e le provinciali del 2011. Ai tre indagati, pertanto, il Riesame applica la misura cautelare della custodia in carcere, subordinandone l'efficacia al momento in cui la misura diventerà definitiva. Il tutto costituisce uno sviluppo investigativo dell'operazione "Sarastra" condotta dalla Dia e coordinata dalla Dda.

"Ho appreso pochi secondi fa la terribile decisione del Tribunale del Riesame. Grazie per la vicinanza di questi giorni. Preferisco chiudermi nel silenzio degli affetti familiari. Un abbraccio a tutti", ha scritto su Facebook il sindaco arrestato. Intanto l’Antimafia è nuovamente tornata al Comune per sequestrare la documentazione relativa ad appalti pubblici. I legali di Aliberti sono già pronti per il ricorso in Cassazione.

 

 

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