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Domenica, 23 Giugno 2024
Cronaca Sala Consilina

Sala Consilina: musicista 14enne racconta la sua battaglia contro il tumore sui social, ricoperta di insulti

L'appello della Fondazione: "Asia non ha scelto di essere malata, potesse scegliere sicuramente sceglierebbe lunghi e fluenti capelli ma purtroppo non può. Voi però una scelta la avete: scegliete di restare umani”

Il mondo dei social si stringe attorno ad Asia, 14enne di Sala Consilina in cura presso l’ospedale Santobono Pausilipon di Napoli per un tumore al rene. Non solo nella lotta per vincere la malattia: Asia ha dovuto sfoggiare la sua forza anche per fronteggiare gli haters che l'hanno presa di mira. A raccontare l'increscioso accaduto, la Fondazione Santobono Pausilipon: "Asia, l’avete già conosciuta quando abbiamo pubblicato un suo video nel quale suonava il pianoforte nel reparto di oncologia dove è in cura. - si legge in un lungo post-  Perché Asia è una musicista bravissima anche se autodidatta. Ma Asia è tantissime altre cose: è allegra, simpatica, intelligentissima e forte. Si, Asia, nonostante la sua giovanissima età, ha dimostrato una forza di carattere e di animo incredibile.  Asia è forte quando affronta la malattia e le cure che ne conseguono e che spesso sono così pesanti da essere insopportabili. Ma Asia è ancora più forte quando, nel tentativo di metabolizzare quello che le sta capitando, come tantissimi suoi coetanei, affida il suo sfogo ai social. Comincia a raccontare della sua malattia sperando ed aspettandosi solidarietà e parole di conforto. E invece, incredibilmente, riceve offese ed insulti talmente gravi da lasciare tutti noi senza parole, ma non Asia, lei le parole le ha e le usa con il garbo e tutta la forza nei suoi 14 anni. Asia reagisce, non si lascia sopraffare e risponde a tono, ma la cattiveria degli insulti la ferisce, inevitabilmente. Ferisce lei, la sua famiglia ed anche un po’ noi che ancora fatichiamo a credere a tanta cattiveria. Ed ecco la ragione di questo post, invitare tutti, adulti e bambini, a riflettere sull’incredibile peso che possono avere le parole e che forse tendiamo a sottovalutare troppo spesso", hanno aggiunto dalla Fondazione che ha ricevuto una marea di like per il doveroso monito in difesa della ragazzina.

le offese

L'appello della Fondazione

Le parole sono potentissime: hanno il potere di strapparci un sorriso così come una lacrima. Quanto sarebbe bello se ognuno di noi si preoccupasse di usare le parole solo per strappare sorrisi e donare gioia? Che mondo stiamo costruendo se lasciamo che accadano cose così aberranti?  Ma proprio perché crediamo nel potere delle parole abbiamo scelto di usarle per provare a sensibilizzare proprio quelle persone che, protette dall’anonimato, hanno scelto di insultare Asia. È a voi che ci rivolgiamo, ed è a voi che chiediamo di fare uno sforzo di umanità.

Asia non ha scelto di essere malata, potesse scegliere sicuramente sceglierebbe lunghi e fluenti capelli ma purtroppo non può.  Voi però una scelta la avete: scegliete di “restare umani” ed aiutateci a costruire un mondo migliore di questo.  Se avete voglia di supportare Asia fatelo con parole gentili, partiamo da noi. Partiamo da questo post e rivoluzioniamo questo mondo con la forza della gentilezza.

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