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Scontro sull'Asl, Aliberti e Melchionda uniti: "Squillante rassegni subito le dimissioni"

I primi cittadini di Scafati e Eboli si schierano contro il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Locale e ne chiedono ufficialmente le dimissioni dopo i tagli alle strutture ospedaliere

Bufera sull'Asl di Salerno. I sindaci di Scafati Pasquale Aliberti (Forza Italia) ed Eboli Martino Melchionda (Partito Democratico) chiedono ufficialmente le dimissioni del direttore generale Antonio Squillante ed annunciano azioni forti affinchè “vengano rispettate tutte le procedure amministrative che riguardano gli ospedali Mauro Scarlato di Scafati e Maria SS. Addolorata di Eboli". Duro il sindaco Aliberti: “Nonostante il ricorso al Tar vinto dal Comune di Scafati, al placet della gestione commissione regionale e alla firma del sub commissario Morlacco, del decreto di stralcio del Piano dell’emergenza relativo al territorio di Scafati, per l’istituzione del Punto del Primo Intervento ad oggi lo stesso così come previsto risulta ancora inattivo".

"Continuiamo a combattere - aggiunge Aliberti - contro una Direzione Generale dell’Asl che ci ostacola nella riapertura del Ppi, nascondendo il ritardo dietro alla scusa della carenza di personale (medici chirurghi) che invece sappiamo in esubero presso l’Ospedale ‘Umberto I’ di Nocera e che addirittura ha provato anche a chiudere il laboratorio di analisi del P.O. Abbiamo fiducia che si possa uscire dalla fase commissariale e la Regione Campania possa occuparsi della Sanità, così come annunciato dall’on.Schiano nel corso del consiglio comunale monotematico di lunedì scorso, per ridiscutere finalmente il decreto 49 e il reinserimento dell’ospedale di Scafati nella rete dell’emergenza. Non abbiamo più fiducia, invece, in Squillante di cui chiediamo le dimissioni. A lui comunque rivolgiamo il nostro ultimo appello affinchè possa attivare tutte le procedure amministrative per gli ospedali di Scafati ed Eboli che sta portando con le sue azioni verso lo sfascio completo. In caso di mancata risposta ci vedremo costretti a metter in campo iniziative forti già dalla prossima settimana".

Le condizioni in cui versa l’ospedale di Eboli continuano a destare la seria preoccupazione del sindaco Melchionda, deciso a continuare la propria battaglia a difesa dell’imprescindibile diritto dei cittadini ad avere una adeguata assistenza sanitaria. La chiusura dei due reparti di ostetricia e di pediatria del nosocomio ebolitano, e il loro illogico trasferimento presso l’ospedale di Battipaglia, sta continuando a procurare gravi disagi e rischi per la salute dei bambini e delle partorienti. In attesa della convocazione del tavolo tecnico regionale in cui ridiscutere del piano ospedaliero, il primo cittadino annuncia forti azioni di protesta: “Il direttore Squillante continua a non voler affrontare il problema, quello della chiusura di due fondamentali reparti, e crede di distogliere l’attenzione con maldestri annunci di acquisto di attrezzature e potenziamento di altri reparti, che, a onor del vero, ancora dobbiamo vedere. Il suo piano ospedaliero è un vero e proprio disastro, e deve essere rivisto al più presto, non si può continuare a mettere a repentaglio la salute dei cittadini. La rete di emergenza e di primo soccorso si sta rivelando inadeguata, e i provvedimenti assunti negli ultimi mesi stanno peggiorando la situazione. In tutta la provincia, la sanità è nelle mani di un direttore generale che farebbe meglio a rassegnare le proprie dimissioni. Noi andiamo avanti - conclude Melchionda - e metteremo in campo ogni utile azione, anche forte, per fermare Squillante e il suo disastroso disegno sanitario”.

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