"Priorità alla sanità pubblica", l'Asl Salerno incontra le associazioni

Cittadinanza Attiva, il Tribunale diritti del Malato e il coordinamento di associazioni salernitane “Salerno in piazza” hanno organizzato un sit in lungo via Nizza

L’emergenza Covid ha scoperchiato il vaso di Pandora delle “ormai insostenibili inefficienze del sistema sanitario, tanto di quello nazionale quanto del locale”. Dopo otto lunghi mesi dall’inizio di questa pandemia, il personale medico e tutti gli operatori sanitari “non sono gli unici ad essere esausti. Sono anche tanti cittadini a non reggere più lo stato in cui versa la sanità pubblica”. A denunciarlo sono Cittadinanza Attiva, il Tribunale diritti del Malato e il coordinamento di associazioni salernitane “Salerno in piazza” che hanno organizzato un presidio di protesta sotto la sede dell’Asl di Salerno in via Nizza. 

L'incontro 

I promotori sottolineano che ai “cittadini salernitani è stata ufficialmente preclusa la possibilità di utilizzare i servizi radiologici, sia dell’unico ospedale, il Ruggi, sia delle strutture di sostegno al servizio sanitario come il Da Procida. Nel contempo tutte le cliniche private e i centri diagnostici hanno esaurito i tetti di spesa convenzionati. ​In altre parole, tantissime persone affette da malattie anche croniche, addirittura malati di cancro​, che necessitano di esami costanti e soprattutto costosissimi, ​ora sono costretti a pagarli di tasca propria​. Chi non può permetterselo, ha smesso di monitorarsi”.  L’Asl si è resa disponibile ad ascoltare le istanze dei cittadini, ricevendo in riunione una piccola delegazione. Il confronto sembra aver prodotto più di un risultato sperato: “gli stessi rappresentanti dell’Asl hanno sottolineato la criticità del momento, mettendoci anche al corrente delle prossime iniziative con le quali tenteranno di potenziare l’erogazione dei servizi sanitari in territorio salernitano. Come l’apertura di un’Usca (Unità speciale di continuità assistenziale per il Covid) in via Allende”.  Da entrambe le parti si è mostrata consapevolezza sull’insufficienza di una sola unità di crisi per una città con oltre 130mila abitanti​, ma la stessa Asl ha assicurato l’impegno a potenziare innanzitutto il personale di questa prima USCA, alla quale dovrebbero seguirne almeno altre due; “ abbiamo chiesto che l’attività dell’Usca istituita, e delle prossime, sia ​assolutamente conforme al protocollo previsto dalla legge, svolgendo quindi tutte le attività di diagnostica e monitoraggio​; ​abbiamo chiesto il potenziamento del poliambulatorio già esistente nel quartiere di Pastena​, che venga dotato di un ecografo con tutte le sonde necessarie e di nuova generazione, e di una TAC, per consentire con la piastra radiologica (di cui già è dotato) tutti gli esami necessari, ad esempio ai pazienti oncologici e non solo”.

Il prossimo summit 

 Il 30 novembre ci sarà un nuovo incontro tra associazioni sottoscriventi, cittadinanza e Asl Salerno​, ​per fare un punto sullo stato delle richieste avanzate e in generale sull’attività istituzionale a tutela della salute delle persone, “un diritto inviolabile sul quale la politica non può mai agire al ribasso, nemmeno e soprattutto durante una pandemia. Per questo noi cittadini non abbasseremo la guardia​” concludono le associazioni.  

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