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Assalto al portavalori di Pagani: si cercano i complici dell'arrestato

L'arrestato era stato rinviato a giudizio, in precedenza, insieme ad altre persone per associazione a delinquere di stampo camorristico "per aver promosso e organizzato a partire dal 2011 un sodalizio finalizzato alla commissione di una serie di reati"

Ha parlato di "un'azione criminale di particolare efferatezza che ha coinvolto anche passanti terrorizzati da quanto stava accadendo", il comandante provinciale dei carabinieri di Salerno, Riccardo Piermarini che, nel corso di una conferenza stampa, ha ricostruito la tentata rapina al furgone portavalori avvenuta il 28 novembre scorso a Pagani.

Ieri i carabinieri hanno arrestato Enrico Laierno, al momento unico indagato. L'uomo, dopo perquisizioni e controlli continui, è stato rintracciato vicino casa sua e si è consegnato ai militari dell'Arma. Determinante lo sforzo del reparto territoriale di Nocera Inferiore, rinforzato dai componenti dei reparti del Comando Provinciale, nonchè dal 7° Elinucleo dei Cinofili di Pontecagnano. "Sono in corso ulteriori attività di indagini per approfondire il ruolo di possibili complici. - fa sapere il comandante-  Per ora aspettiamo anche di vedere come si pone l'indagato  nel corso dell'interrogatorio di garanzia e nei momenti successivi. Il 51enne di Pagani è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio, tentata rapina e porto abusivo di armi, con l'aggravante del metodo mafioso". Anche attraverso l'analisi dei filmati dei sistemi di videosorveglianza di esercizi commerciali e istituti di credito presenti nella zona, è stato possibile ricostruire il tutto. L'uomo che si era reso irreperibile subito dopo la rapina, è stato individuato nelle vicinanze della propria abitazione. Era stato rinviato a giudizio, in precedenza, insieme ad altre persone per associazione a delinquere di stampo camorristico "per aver promosso e organizzato a partire dal 2011 un sodalizio finalizzato alla commissione di una serie di reati contro il patrimonio e l'incolumità pubblica, principalmente rapine mediante l'impiego di micidiali armi da guerra". "I cittadini - conclude Enrico Calandro, comandante del reparto territoriale dei carabinieri di Nocera Inferiore - sono la nostra forza, la nostra arma. Su tutto l'Agro faremo sentire la nostra presenza", ha promesso.

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