Assemblea di Confindustria, la priorità: “Emergenza lavoro, spazio ai giovani”

Ne hanno parlato al Teatro Augusteo il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca

Il Ministro Padoan all'assemblea di Confindustria

Un messaggio di speranza ma anche un grido di allarme, testimonianze di giovani "rientrati alla base" e il video messaggio di un laureato che ha dovuto trasferirsi a Londra, "perché qui al Sud mi dicevano che ero troppo...qualificato". Al Teatro Augusteo, durante l'Assemblea di Confindustria, si guarda al futuro ma si combatte con la precarietà del presente. “Emergenza lavoro, spazio ai giovani”: è questo il filo conduttore, l'obiettivo, la sfida. Ne hanno parlato il Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, il Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli ed il Presidente di Confindustria Salerno Andrea Prete.

Il Teatro Augusteo è gremito: ci sono giovani universitari e anche diplomati - due dei quali salgono sul palco per testimoniare la propria svolta occupazionale, grazie al percorso di alternanza scuola lavoro -, in video conferenza un laureato in ingegneria con compagni di corso che si sono trasferiti tutti al Nord oppure emigrati all'estero, poi il racconto di un professionista rientrato dagli Stati Uniti e di un tunisino che ha trovato lavoro in albergo, dopo essere arrivato in Italia nel 2001.

Progetto di vita

"Il Governo dice che il Prodotto Interno Lordo cresce ogni oltre aspettativa ma l’Europa ci ricorda che l’economia nonostante la crescita dell’export e l’inversione di tendenza è ancora fragile e abbiamo un debito pubblico rilevante - è il commento del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia - . Più che un messaggio al Governo mi sembra un messaggio ai partiti per la prossima campagna elettorale: attenzione a non fare politiche che aumentano il deficit per aumentare il debito pubblico. Il Governo ha blindato questa Finanziaria. La partita adesso è in mano alla legislatura che verrà. La premura è che non si smontino provvedimenti che hanno avuto effetti positivi sull’economia reale. Bisogna continuare ad avere attenzione verso la crescita, che è la precondizione per la stabilità, per ridurre il debito, i disagi e le disuguaglianze nel Paese. Occorre rimettere il lavoro al centro del Paese con un piano per i giovani. Bisogna costruire per loro un progetto di vita, in particolare per i giovani del Mezzogiorno. Non abbiamo ben compreso perché si mettono sul piatto 200 milioni di euro per le pensioni e non ci sono 5 milioni per favorire la formazione, la scuola, il futuro”.

La Campania

“Nel 2016 la Campania è la regione che è cresciuta di più in Italia - dice il Governatore Vincenzo De Luca -. Siamo ripartiti: la regione paludata e clientelare non c’è più. Abbiamo ottenuto questi risultati perché abbiamo incentivato le startup, abbiamo destinato risorse importanti all’industria e al settore manifatturiero, 13mila euro per ogni nuovo assunto, abbiamo avuto in Campania il 40 per cento dei contratti di sviluppo approvati in Italia. Abbiamo davanti la sfida di 13 miliardi di euro di fondi europei, nazionali e regionali da investire in pochi anni, abbiamo la sfida della sburocratizzazione, la più spinta e radicale possibile. Le criticità sono due in Campania e nel Sud: il tasso di emigrazione giovanile – soprattutto i giovani scolarizzati - tasso di disoccupazione giovanile alto. Mi auguro che nei prossimi mesi maturi un piano di lavoro per il Sud e che punti anche ad incrementare le assunzioni nella pubblica amministrazione. I giovani non credono più nel Paese perché in questa nazione si fa fatica a tradurre qualsiasi progetto in realtà”.

Le sfide di Salerno

"Abbiamo al Sud una emergenza nazionale: la disoccupazione ha toccato livelli di guardia. Facciamo quanto è nelle nostre possibilità, con la promozione della grande trasformazione urbana per rendere il nostro territorio accattivante - dice il sindaco di Salerno, Enzo Napoli -. Boccia diceva che la fabbrica resta il motore dell’economia e noi siamo d’accordo. Uniamo anche Luci d’Artista, Fronte del Mare e Piano per le periferie. La formazione di una classe dirigente è necessaria ma è anche un fenomeno complesso, difficile da realizzare. Ci dobbiamo in ogni caso cimentare: abbiamo risorse, c’è l’Università”. Il commento di Roberto De Luca, assessore comunale al bilancio: “Siamo in un quadro di ripresa ma bisogna aggiungere occupazione. C’è tanto precariato e la sfida è ridurlo, cercando di creare lavoro ad elevate competenze. Ci stiamo muovendo ragionando con le banche – la settimana prossima partiamo con una manifestazione d’interesse -, abbiamo stanziato risorse per il micro credito, stiamo ragionando con la Regione Campania per la gestione dell’incubatore d’impresa. Abbiamo inviato tutta la documentazione, abbiamo fatto i compiti a casa e siamo in attesa di risposte entro fine anno. Una svolta ci sarà quando entrerà in funzione la Zona Economica Speciale. Stiamo facendo un road show, facciamo campagna commerciale per attrarre investimenti e qualcuno è già intervenuto nei campi del software e della innovazione. Sono cose che non toccherebbero neppure ad un Ente locale ma gettiamo il cuore oltre l’ostacolo per dare sostegno non solo ai giovani ma anche ai padri di famiglia che magari sono stati espulsi dal mondo del lavoro e devono avere una chance di rientrare”.

Acceleratore Sella Lab a Salerno

Sul futuro, i giovani e le startup è intervenuto anche Gianluca Bisognani, general manager di Banca Sella. “Diamo sostegno ai giovani – ha spiegato – Banca Sella ha un ruolo attivo con startup e acceleratori. Ce ne sarà uno di prossima apertura in città per aiutare le imprese ed i giovani a supportare la crescita del territorio. Abbiamo il dovere di aiutare i ragazzi a farci crescere: il futuro sono loro. Le piccole imprese hanno bisogno di capitali molto ridotti, si tratta di imprese composte da due o tre ragazzi che talvolta si radunano anche in una garage. Il vero valore, però, è l’insieme delle loro idee. I capitali ci sono, se le idee sono valide. L’acceleratore Sella-Lab di Salerno prenderà vita tra gennaio e febbraio, in pieno centro, nell’ex Palazzo delle Poste. Abbiamo visitato il cantiere. Si svolgerà con una succursale della banca in parte nascosta, con degli spazi a disposizione dei giovani".

Piano Marshall

"Molti parlano di problema giovani ma sbagliano. I giovani non sono il problema ma la soluzione dei problemi. Se parliamo di una società moderna e digitale, non vedo come possa essere realizzata senza l’aiuto dei giovani – ha detto Andrea Prete, Presidente di Confindustria Salerno – dobbiamo solo consentire loro di mettersi in gioco, dando opportunità. Il sistema delle imprese non accetta i raccomandati ma solo bravi. Questo deve avvenire anche nelle pubbliche amministrazioni: si parla di nuove assunzioni ed è ora che accada. Bisogna fare un vero e proprio Piano Marshall per investire sul futuro del Paese. Ho notato che i figli della crisi sono ragazzi molto più maturi di quelli delle generazioni precedenti. Ho percepito questa nuova sensibilità. Se noi aumentiamo l’età pensionabile, creiamo un tappo per l’ingresso di giovani nel mondo del lavoro. Bisogna pensare ad una soluzione intergenerazionale, ad esempio ad un periodo di affiancamento, perché ai giovani possa essere trasferito non solo il lavoro ma anche la conoscenza, il know how da parte di chi sta per andare in pensione”.

Foto di Guglielmo Gambardella

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