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Martedì, 24 Maggio 2022
Cronaca Pastena / Piazza Caduti Civili di Brescia

Verso Salerno Bene Comune, al collettivo si è parlato di trasporti

Il collettivo si è riunito ieri a Pastena distribuendo materiale informativo ai passanti e affrontando vari temi, tra i quali quello dei trasporti pubblici, chiedendo alle istituzioni di migliorare il settore

Di trasporto, di sanità, di beni pubblici, della causa palestinese si è parlato, venerdì sera, in piazza Caduti di Brescia, a Pastena. Promossa dal collettivo utenti Trasporto pubblico bene comune che, insieme ad altri gruppi di attivisti ha appena dato vita al comitato Verso Salerno Bene Comune, l’assemblea ha incuriosito numerosi salernitani a passeggio ai quali è stato distribuito materiale informativo.

“Partiamo dal tema del trasporto, ma intendiamo, nelle prossime assemblee, affrontare tutte le tematiche legate ai beni pubblici dei cittadini – spiegano in coro dal collettivo – noi che rappresentiamo la maggioranza della popolazione, continuamente rapinata dai pochi al potere, vogliamo avere un trasporto pubblico efficace, più corse: specie gli anziani e i diversamente abili necessitano di tale servizio per condurre una vita sociale dignitosa e noi intendiamo opporci al gioco dello scaricabarile portato avanti, da troppo tempo, da tutti gli amministratori locali”.

A suscitare l’interesse della piazza anche Fabio Fiorillo, che ha sensibilizzato i salernitani sulla causa della Freedom Flotilla: “La Freedom Flottilla intende rompere il disumano assedio israeliano alla Striscia di Gaza che si protrae dal 2007, riducendo la Striscia ad un’enorme prigione a cielo aperto -  ha spiegato Fiorillo – del convoglio denominato Stay Human, in ricordo del volontario Arrigoni ucciso due mesi fa, fa parte anche una nave italiana, la Stefano Chiarini: diversi sono stati i tentativi di sabotaggio subiti dalle navi ferme in Grecia, per impedire la partenza della Flotilla verso Gaza, finalizzata a portare aiuti alla popolazione.

Noi chiediamo che finisca a tale sabotaggio dettato dalle pressioni di Israele e degli Usa e, allo stesso tempo, che il Ministero degli Affari Esteri ponga in essere tutte le misure necessarie per proteggere i passeggeri della nave italiana”. Lo stesso Fiorillo, infine, ha divulgato una sua ricerca volta a testimoniare l’intento israeliano di arrecare disagio ai civili di Gaza: “Nel 2010 è stato chiesto di non far entrare a Gaza capre, pollame, noce moscata, aceto ed altri prodotti che non seguono alcuna logica di sicurezza”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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