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Camusso a Salerno

Camusso a Salerno

Assemblea pubblica Cgil, Camusso: "Si punti sul lavoro". Stoccata al Comune

Tra i diversi interventi dei lavoratori in difficoltà, anche quello di un dipendente della Centrale del Latte che deve aver colpito il segretario: "Mi chiedo che motivazione abbia il Comune per vendere la Centrale del Latte, forse non ha soldi?"

Ha sorpreso tutti Susanna Camusso, segretario Generale della Cgil che ha preso parte all' assemblea pubblica della Cgil di questa mattina, al Comune di Salerno. L'iniziativa cade il giorno dopo l’incontro governo-sindacati sul mondo del lavoro, tema che la Cgil porterà in piazza il 25 ottobre. Nel corso dell'incontro, tra i diversi interventi dei lavoratori in difficoltà, anche quello di un dipendente della Centrale del Latte di Salerno che deve aver colpito il segretario, il quale ha detto: "Mi chiedo che motivazione abbia il Comune di Salerno per vendere la Centrale del Latte, forse non ha tanti soldi?", ha domandato, facendo un'inattesa stoccata a Palazzo di Città. Il che ha lasciato perplessi soprattutto i più maliziosi che avevano ipotizzato che l'assemblea potesse rappresentare spunto per accordi tra Cgil ed il sindaco De Luca in vista delle regionali. Evidentemente non è stato così. A presiedere i lavori, ad ogni modo, Franco Tavella, segretario Generale Cgil Campania: "Il nostro Sindacato non solo promuove il confronto con coloro che rappresenta, ma non si tira indietro quando si tratta di aprire un dibattito democratico: la disoccupazione, la condizione materiale delle persone alimentano, nel Salernitano così come nelle altre province della Campania una situazione di grande allarme sociale ed economico che rischia di sfociare in allarme democratico. A tutto questo non si può rispondere abbassando le tutele, creando nuova precarietà o parlando di articolo 18. Ciò appare un vero e proprio depistaggio rispetto ai problemi reali che attraversano il territorio", ha osservato.

Netto e chiaro dunque il no all’abolizione dell’articolo 18. Susanna Camusso ha posto innanzitutto l'attenzione sul lavoro: "Dal Governo ci aspettiamo che metta al centro  il tema della creazione del lavoro e le modalità di intervento sulla legge delle pensioni: tutte le risorse dovrebbero essere indirizzate verso il lavoro". Il segretario generale ha anche sottolineato come spesso il Mezzogiorno appaia "assente", a causa dei mancati investimenti anche nelle politiche sociali: "Il Mezzorgiorno soffre della assenza di investimenti perchè siamo in overdose legislativa di leggi che non diventano pratiche". "Ho parlato con il sindaco De Luca anche del fatto che le economie locali vivano un'assenza di una struttura che affronti il tema degli sbarchi e dell'accompagnamento", incalza la stessa Camusso. Il sindaco De Luca, al termine del colloquio intrattenendosi con i giornalisti, ha annunciato che segnalerà "al Ministero dell'Interno la preoccupazione in relazione all'aspetto sanitario" in merito al flusso dei migranti. "Bisogna garantire in modo assoluto la tranquillità e la serenità delle nostre comunità", ha detto. Affrontando con il leader della Cgil i temi riguardanti il lavoro e lo sviluppo, il primo cittadino ha detto la sua: "Il tema vero è il rilancio degli investimenti e la creazione di lavoro. Cio' che mi preoccupa è che si stenta a vedere un flusso di investimenti a breve per la creazione di lavoro. Il decreto Sblocca Italia è importantissimo, ma avrà i suoi effetti concreti non prima di 2-3 anni. La nostra necessità - prosegue - è invece, quella di far partire i cantieri e gli investimenti a breve. La mia idea è creare un fondo di rotazione nazionale di 5-10 miliardi da concordare con la Cassa Depositi e Prestiti per dare ai Comuni la possibilità di accendere mutui e, dunque, di avviare opere di manutenzione urbana: è questo il solo comparto immediatamente attivabile, perche' la richiesta c'è sempre". E sui possibili altri tagli per 3 miliardi a danno di Regioni e Comuni a fronte di un allentamento del Patto di Stabilità per solo un miliardo: "Non vorrei - ha concluso - che la questione si riducesse a nuovi tagli sulla pelle dei Comuni".

"Sarà il merito delle cose da affrontare che determinerà le scelte di iniziative unitarie. - ha aggiunto - Il problema è il giudizio che insieme diamo o non diamo dei provvedimenti, non solo su quali sono le forme di mobilitazione. Tutte le organizzazioni sindacali sono mobilitate - ha assicurato - ci incontreremo, faremo delle cose insieme e non abbiamo capito perchè c'e' questa improvvisa paura della solitudine. Nella storia del movimento sindacale ci sono tante iniziative delle singole organizzazioni e tante iniziative unitarie", ha spiegato. Tra le tematiche affrontate, anche quella del trasporto pubblico nel nostro territorio. Non è mancato l'attacco a Renzi: "Abbiamo un presidente del Consiglio che sostiene che qualunque opinione diversa dalla sua sia un diritto di veto. Le soluzioni, le mediazioni sono frutto del confronto di più opinioni diverse: ci devono essere i luoghi dove le mediazioni le trovi esattamente come nelle aziende. Quando si vuol fare muro contro muro non si risolve niente", ha osservato la Camusso.

"Se si continua a pensare che le uniche risorse vengono dal lavoro e dai lavoratori è evidente che non si rimette in moto un processo di crescita. Bisogna fare investimenti e chiedere alle banche di fare credito, bisogna chiedere a chi ha di più di mettere a disposizione parte del suo reddito per lo sviluppo. Bisogna che il governo non prometta ma cominci ad attuare investimenti- ha concluso il segretario nazionale -Un Paese in crisi che continua a fare politiche procicliche determina solo l'aggravamento della crisi. Quindi, bisogna fare delle politiche di tipo espansivo e di investimenti. Bisogna aggredire alcuni poteri forti e anche ricchi  per mettere risorse a disposizioni del processo di crescita".

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