Assembramenti e coro contro i salernitani: Festa si difende, ma è scontro politico

Il sindaco di Avellino interviene dopo le polemiche scoppiate in merito alla serata di ieri. Ma il deputato Fasano (Forza Italia) lo attacca: "Quanto accaduto è di una gravità inaudità"

L'assembramento ad Avellino

Dopo le polemiche scoppiate sui social per la sua presenza agli assembramenti di ieri ad Avellino, durante i quali sono stati intonati cori contro i salernitani, il sindaco Gianluca Festa si difende con un post pubblicato sulla sua pagina Facebook. Intanto, però, scoppia la polemica politica.

Il post di Festa:

C’è chi i giovani li attacca e demonizza. E non mi sembra abbia ottenuto risultati. Io con i giovani sono a mio agio, da sempre. Per questo ieri sera ho deciso di fare un sopralluogo nell’isola pedonale, per assicurarmi che anche la ripresa della movida fosse nel pieno rispetto delle regole. Devo dire che ho trovato un clima tranquillo e allegro. Mi sono soffermato a salutare molti giovani che ho incontrato lungo il mio percorso, entusiasti per la ritrovata libertà. Ho colto questa bella occasione di incontro per stimolarli alla responsabilità e per spiegare loro che è bene essere ancora attenti, la libertà arriverà ma adesso bisogna continuare a seguire le regole in sicurezza. Mi sono trattenuto qualche minuto con loro, con fare scherzoso e goliardico: sono profondamente convinto che il dialogo sia sempre la strada maestra, che per comunicare con i giovani occorrano empatia ed ascolto, mai contrapposizione e rigidità. A qualcuno dà fastidio che io sia a contatto con la mia gente? Qualcuno mi preferirebbe dietro a una scrivania a firmare norme restrittive? Io sono il sindaco degli avellinesi. E dove c’è la vita di Avellino ci sono io. Guardate altrove, qui ci sono io a tenere tutto sotto controllo.  

Enzo Fasano (Forza Italia):

“Quanto accaduto la scorsa notte ad Avellino è di una gravità inaudita e non deve assolutamente restare impunito. Non solo per i cori e gli sfottò rivolti ai cittadini salernitani che amareggiano tutti in un momento in cui l’unità nazionale dovrebbe essere il bene supremo. Ma per il fatto che a dirigere il tutto c’era il sindaco di Avellino, Gianluca Festa.  Una follia che non può essere tollerata, sicuramente da un punto di vista etico ma ancor di più sotto il profilo istituzionale. Festa ha mostrato una gravissima irresponsabilità, facendo passare un messaggio pericolosissimo in uno dei momenti più delicati della storia del nostro Paese. Senza entrare nel merito della vicenda, è evidente che il primo cittadino, con il suo comportamento, abbia contribuito a creare confusione e assembramenti, contravvenendo alle norme che in questa fase di emergenza sanitaria - gradualmente rientrata ma non terminata - impongono di mantenere il distanziamento sociale e di evitare assembramenti. Quanto accaduto, dunque, non può essere assolutamente giustificato. Auspico che le autorità preposte valutino i profili di responsabilità da parte del sindaco Festa. La mia solidarietà va ai cittadini salernitani, oggetto degli sfottò ma anche agli amici di Avellino che non meritano di dover subire simili atteggiamenti”.

Piero De Luca (Pd):

Il Sindaco di Avellino Gianluca Festa ha assunto comportamenti irresponsabili ed estremamente pericolosi per la salute e l'incolumità pubblica, giocando con i sacrifici di un intero Paese. Stiamo uscendo da una delle più grandi emergenze sanitarie mondiali della storia recente. Il nostro Paese è stato profondamente colpito da una Pandemia che ha causato migliaia di vittime. Dopo gli enormi sacrifici affrontati, l'Italia sta provando a rialzare la testa e a ripartire con gradualità, prudenza e precauzione, per evitare il rischio di nuove esplosioni di un contagio devastante. In questa fase drammatica, abbiamo potuto contare sull'impegno straordinario di tutte le famiglie e di tante donne ed uomini delle istituzioni, del personale socio-sanitario, delle associazioni di volontariato, della Protezione civile. L'Italia ha tirato fuori le proprie migliori energie. L’emergenza sanitaria in Campania è stata gestita in maniera ineccepibile grazie al lavoro straordinario della Regione, all'impegno competente ed infaticabile dei medici e del personale sanitario, ma soprattutto al senso di responsabilità della stragrande maggioranza dei nostri cittadini. È anche merito loro se i numeri del contagio si sono ridotti in maniera sostanziale facendo registrare dati positivi in tutte le province. Tuttavia la battaglia non è ancora conclusa, non siamo ancora nelle condizioni di riprendere in pieno la nostra vita così come era prima e dobbiamo mantenere alta la soglia di attenzione. C'è un Sindaco che però ritiene di dover assumere comportamenti diversi, di ribellione o provocazione. Invece di dare l'esempio ed essere in prima linea per assicurare il rispetto delle regole in un momento così delicato per tutte le nostre Comunità, come hanno fatto in modo eccellente tantissimi Primi cittadini dal Nord al Sud dell'Italia, Festa ha preferito alimentare assembramenti e violare in modo provocatorio e consapevole le vigenti regole di carattere sanitario, mettendo a rischio la salute e la vita di tutti i nostri cittadini! È l'esempio di tutto ciò che non può e non dev'essere un amministratore locale e un uomo delle istituzioni. Chieda scusa immediatamente alla sua città, fatta di tante donne e uomini che lavorano, fanno sacrifici, rispettano le regole, e rischiano di essere travolti da un'immagine generalizzata degradante. Chieda scusa alla comunità salernitana offesa immotivatamente dalle sue urla. Chieda scusa a tutti i Campani, che hanno dato dimostrazione di compostezza, serietà e responsabilità in questi mesi. Chieda scusa agli operatori sanitari che hanno rischiato la vita in Italia per difendere la salute dei tanti pazienti colpiti dal Coronavirus. Chieda scusa alle famiglie delle migliaia di vittime registrate nel nostro Paese. Quanto accaduto è di una gravità estrema. Mi auguro che le autorità competenti adottino i provvedimenti necessari per sanzionare e censurare questo comportamento inaccettabile.

Dante Santoro (Giovani Salernitani):

"Più che Festa sembrava un Carnevale il sindaco di Avellino che fomentava inni da stadio in strada in fase di emergenza post pandemia mettendo a rischio la salute dei propri concittadini. La Campania sia unita tutta per la ripartenza, troppe buffonate di chi ci governa (non solo a livello regionale a quanto pare) mettono a rischio la ripresa. La politica rinsavisca, dia il buon esempio con sobrietà, si lavori per aiutare la ripresa economica con unità d'intenti con i cittadini per superare questa fase difficile".

Maurizio Petracca (Pd):

"Quanto accaduto la notte scorsa nel centro di Avellino è un episodio di una gravità assoluta, rappresenta il punto più basso nella vita civile, politica ed istituzionale della nostra città. Un sindaco, massima autorità sanitaria sul territorio comunale, che di fatto incita all’assembramento selvaggio in tempo di pandemia non è degno di ricoprire quel ruolo e di rappresentare una comunità. Gianluca Festa deve dimettersi, senza se e senza ma. Altrimenti deve essere la sua stessa maggioranza a prendere le distanze, in maniera drastica, da quanto accaduto. Se così non fosse la maggioranza che oggi sostiene Festa si macchierebbe di connivenza con chi istiga a calpestare le norme vigenti, i sacrifici di questi mesi, la memoria dei morti"

Il presidente Strianese:

"È veramente assurdo quanto accaduto la scorsa notte in un incredibile momento di follia ad Avellino, ed è ancora più assurdo che proprio il sindaco della città, il 45enne Gianluca Festa, cioè la massima autorità sanitaria sul territorio comunale, sia stato l’animatore di un assembramento pericolosissimo in tempo di pandemia, esponendo irresponsabilmente i suoi cittadini al rischio di contagio. Stamattina lo stesso Sindaco parla di semplice goliardia e di voglia di stare con i suoi giovani. Ancora peggio. Anche io ho 45 anni, appena compiuti, e mi fa piacere stare in mezzo alla gente del mio paese, in mezzo ai giovani e con tutti i cittadini del mio territorio provinciale. Ma non per questo in piena notte, mi metto a dare spettacolo, calpestando qualsiasi necessaria regola di contenimento del contagio Covid19, dal distanziamento all’uso delle mascherine. È inaccettabile che un Sindaco possa comportarsi in questo modo, in spregio a tutti coloro che hanno sofferto, che sono morti, che sono senza lavoro, che in questi mesi e tutt’ora si comportano con grande responsabilità. A questo si aggiunge la penosa storia dei cori contro i salernitani che lo stesso Sindaco inneggia impunemente. Vergogna e tristezza sono i miei sentimenti più forti in questo momento. Quando il senso civico viene meno siamo tutti noi che perdiamo. E di sicuro non può essere il primo cittadino che guida tutti nel cattivo esempio, per cui mi aspetto le dovute scuse ai cittadini salernitani. Centinaia di ragazzi, che stanotte ridevano e cantavano, senza alcuna protezione, attorno al loro Sindaco irresponsabile, si sono esposti a evidente e inutile rischio di contagio. Una situazione che andrà valutata anche per i suoi profili di responsabilità penale e probabilmente anche per possibili provvedimenti di natura sanitaria. Festa si dimetta immediatamente per la sua condotta non istituzionale. Ripeto, se il necessario senso civico di un Sindaco viene meno, siamo tutti noi che perdiamo: Avellino, Salerno, Campania, Italia, tutti. Una sconfitta che infliggiamo ingiustamente ai nostri cittadini. Chiedere scusa e rassegnare le dimissioni sono atti dovuti"

Gigi Casciello (Forza Italia):

“Presenterò un’interrogazione al Ministro dell’Interno, Lamorgese, per chiedere lo scioglimento del Comune di Avellino. L’indecoroso spettacolo offerto dal sindaco Festa è inaccettabile oltre che gravissimo nella situazione di emergenza sanitaria che stiamo vivendo Ricordo, testualmente, che stante il suo carattere del tutto straordinario ed eccezionale, lo scioglimento dei consigli comunali può essere disposto per il compimento di atti contrari alla Costituzione o per gravi e persistenti violazioni di legge, nonché per gravi motivi di ordine pubblico, ipotesi quest’ultima che, concernendo la tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico, resta di competenza degli organi dello Stato. Per questo il Viminale dovrà muoversi. Rattrista e sconcerta che una città come Avellino si ritrovi guidata da un sindaco irresponsabile che si mette a capo di un assembramento illegale, in piena emergenza Covid che proprio in Irpinia ha colpito duramente, improvvisandosi capo ultrà e lanciando tra l’altro messaggi di odio territoriale che ne confermano la totale inadeguatezza al ruolo”

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