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Giovedì, 13 Giugno 2024
Cronaca

Scandalo al Ruggi, l'inchiesta si allarga a straordinari e medici

Nel 2013 il sindacalista Giuseppe Cicalese (Ugl) presentò una prima denuncia sull'"abuso indiscriminato di reperibilità". Di qui i controlli degli inquirenti

Si allarga l’inchiesta sui dipendenti assenteisti all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. Dopo il blitz della Guardia Finanza, che ha scatenato le dure critiche delle sigle sindacali, gli inquirenti starebbero analizzando in queste ore con la massima attenzione tutti i dati relativi agli straordinari. Già perché l’indagine giudiziaria è nata come accertamento sulla “esagerata presenza di lavoratori in orario di straordinario”. E la prima denuncia, inoltrata agli uffici della direzione generale dell’azienda ospedaliera, risale al mese di luglio del 2013, presentata dal sindacalista dell’Ugl Raffaele Cicalese, con la quale ricordava una precedente nota indirizzata ai vertici della struttura sanitaria, inviata nel mese di aprile, che segnalava un uso eccessivo dello straordinario a carico del personale infermieristico avanzando anche dubbi “circa l’esistenza dei controlli tanto sbandierati dal responsabile risorse umane”. 

Nota a cui nessuno ha dato alcuna risposta. Ne fecero seguito altre ma con lo stesso risultato.  Per questo ora gli inquirenti stanno verificando tutti gli ordini di servizio per i quali gli indagati erano soltanto “reperibili” perché, secondo quanto avrebbe raccontato il sindacalista, alcuni suoi colleghi andavano in ospedale (o incaricavano qualcuno), timbravano il cartellino risultando così presenti riuscendo a guadagnare il doppio di quanto gli sarebbe spettato se anche sulla carta fossero rimasti a casa ad aspettare una ipotetica chiamata di emergenza. Nuovi particolari potrebbero emergere nei prossimi giorni.  
 

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